Ugl Cagliari, Geraldo risponde a Zedda e Cgil: “Pronto a difendermi in tribunale”

«Mi espongo e dico quello che penso, affronterò la querela senza timori»
Spiegamento di forze dell’ordine durante la manifestazione di Cagliari. Foto di Alessio Ghiani

Dopo le querele annunciate dal sindaco Massimo Zedda e dalla Cgil, Andrea Geraldo, segretario provinciale della Ugl Cagliari, replica e difende le proprie parole: «Mi aspetto che la querela arrivi, ma la affronterò serenamente. Io mi espongo, e dico quello che penso».

Geraldo contesta i comunicati diffusi da Cgil, Anpi e Progressisti, citando il passaggio in cui «si invitano cittadini e associazioni democratiche a respingere con fermezza ogni tentativo di riportare nelle piazze simboli e linguaggi fascisti». Geraldo spiega: “Andare contro l’ideologia del fascismo è giusto, perché la ricostituzione del partito fascista è un reato secondo la legge Scelba. Ma avere un pensiero di destra non lo è. Se dei ragazzi chiedono l’autorizzazione alla Questura e al Prefetto per manifestare, e lo Stato la concede, come si può dire che stanno commettendo un reato?»

"Devono assumersi le loro responsabilità"

Per il segretario Ugl, la responsabilità dei disordini non può essere attribuita al Blocco Studentesco, ma a chi ha «chiamato in piazza gli Antifa», ovvero Progressisti, Anpi e Cgil: «Sono stati loro a invitare a scendere in piazza chi notoriamente non manifesta con le margherite».

Geraldo ribadisce che le sue parole non contengono istigazioni né accuse personali: «Ho semplicemente detto che se un sindacato o un partito chiama alla mobilitazione contro altri manifestanti, se ne assume la responsabilità politica».

Sulla prospettiva giudiziaria si dice pronto: «Se Zedda, Fausto Durante o l’Anpi vogliono querelarmi, lo facciano pure. Io porterò tutto davanti al giudice, punto per punto».

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