Ultimatum della Spagna all’Italia: Riaprite le frontiere. Il No di Palazzo Chigi

“Valuteremo dopo ferragosto”
La zona degli arrivi all’aeroporto di Cagliari

Ancora tensione tra Italia e Spagna per lo stop al trattato di Schengen ovvero il ripristino dei controlli alle frontiere portuali e aeroportuali tra i due paesi deciso dall’Italia in seguito all’emergenza migranti avvenuta a Ceuta, l’enclave spagnola nell’Africa settentrionale. Madrid ha chiesto la revoca dello stop a Schengen entro domenica, minacciando in caso contrario “contromisure proporzionate”. Palazzo Chigi ha respinto al mittente l’ultimatum, ribadendo che la sospensione resterà in vigore almeno fino al 15 agosto, o comunque finché non saranno esclusi rischi per la sicurezza nazionale e possibili minacce terroristiche. Il governo italiano ha precisato che il provvedimento non riguarda i cittadini spagnoli ed europei e che i controlli saranno gestiti in modo da limitare i disagi nei collegamenti aerei e marittimi. Madrid considera la decisione unilaterale e contraria alle regole del trattato siglato nel 1985. L’esecutivo spagnolo sostiene inoltre che i migranti arrivati a Ceuta non avevano comunque libero accesso all’area Schengen e che la quasi totalità è già rientrata in Marocco. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha definito la sospensione una misura temporanea prevista dalle norme europee. “Dopo il 15 agosto valuteremo se esistono le condizioni per revocarla”, ha affermato, ricordando che anche l’intelligence spagnola avrebbe segnalato possibili nuovi rischi legati alla situazione di Ceuta in vista di Ferragosto. (a.s.)

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