Una legge per i dimenticati: il M5S annuncia il Garante dei disabili entro l’anno

Una figura autonoma, autorevole e facilmente accessibile, incaricata di difendere i diritti delle 120mila persone con disabilità che vivono in Sardegna. È quanto chiede il Movimento Cinque Stelle con una proposta di legge regionale per l’istituzione del Garante delle persone con disabilità.

«Vogliamo una Regione più vicina a chi ha bisogno di tutela – spiega il primo firmatario Roberto Li Gioi –. È una scelta chiara: l’inclusione deve diventare un principio operativo, non solo dichiarato». Il Garante regionale si affiancherebbe all’Autorità nazionale istituita lo scorso gennaio, per dare risposte concrete a una platea spesso invisibile.

La Sardegna, dove il 7,3% della popolazione è disabile (contro il 5,2% della media nazionale), è tra le poche Regioni ancora prive di questa figura. Calabria, Lazio, Lombardia, Sicilia, Veneto e altre sette hanno già legiferato. «Non possiamo più aspettare – afferma il capogruppo Michele Ciusa – i servizi sociali territoriali spesso non bastano, serve un punto di riferimento stabile che dia forza alle famiglie e ai cittadini».

Per Gian Luca Mandas, «la Sardegna, con la sua struttura demografica e territoriale, può diventare un laboratorio nazionale di politiche inclusive». Un appello condiviso anche dalla consigliera Lara Serra, insegnante: «Vedo ogni giorno quanto sia difficile realizzare l’inclusione vera a scuola. Il Garante può coordinare e dare continuità agli interventi».

Il testo prevede che il Garante venga eletto dal Consiglio regionale con maggioranza qualificata, resti in carica tre anni e sia scelto tra persone di comprovata competenza e indipendenza, con incompatibilità esplicite rispetto a incarichi politici o amministrativi.

Ora la proposta approda in Commissione: l’obiettivo del M5S è accelerare l’iter e arrivare all’approvazione in Aula entro l’anno.

prova
cropped-favicon-sn24.png
Condividi

Articoli correlati