Uta, dopo 40 anni arriva l’acqua nelle campagne

Il consorzio di bonifica inaugura un’opera attesa da sempre: finalmente irrigati 1700 ettari
Il taglio del nastro

Taglio del nastro questa mattina per l’impianto di sollevamento di Uta Nord, inaugurato dal Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale insieme alla riattivazione del comprensorio irriguo collegato. Si tratta di un’opera attesa da circa quarant’anni, destinata a servire un territorio a forte vocazione agricola che comprende 1.700 ettari nel distretto di Uta Nord e che, negli ultimi anni, ha contribuito a salvare le stagioni irrigue anche nel distretto del Cixerri, con 6.000 ettari attrezzati. All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consorzio Efisio Perra, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus, il consulente dell’assessore ai Lavori pubblici Stefano Secci, il presidente di Anbi Sardegna Gavino Zirattu, i sindaci di Uta, Giacomo Porcu, e Villaspeciosa, Gianluca Melis, oltre a tecnici, amministratori locali, consiglieri regionali e rappresentanti delle associazioni di categoria.

Perra: “Agricolutra più competitiva”

“Una risposta dovuta al territorio, attesa da tempo, che permette la messa in opera di un progetto di infrastrutturazione agricola ed economica fondamentale per la competitività delle aziende”, ha dichiarato il presidente del Consorzio Efisio Perra, sottolineando anche “il rispetto dei tempi nella realizzazione delle opere” e la necessità di restituire “speranza e fiducia per una ripresa economica e sociale dei territori che veda l’agricoltura al centro delle politiche di sviluppo.”

La storia

La storia dell’opera parte dalla fine degli anni Settanta, quando venne predisposto il progetto per l’infrastrutturazione del complesso irriguo di Uta da parte dell’Ente Autonomo del Flumendosa. Parallelamente furono appaltati i lavori per lo sbarramento sul Rio Cixerri a Genna Is Abis, necessario per garantire la disponibilità idrica all’impianto. Ma i tempi di realizzazione delle due opere non coincisero e, nel frattempo, l’impianto di sollevamento di Uta Nord subì atti vandalici che ne compromisero la funzionalità, impedendone l’entrata in servizio anche dopo la disponibilità della risorsa idrica. La svolta è arrivata nel 2020, con l’assegnazione del comprensorio di Uta Nord al Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale da parte della Regione Sardegna. Nel 2022 la Regione ha poi stanziato 2 milioni di euro per i lavori di realizzazione delle opere idrauliche ed elettromeccaniche necessarie al rilancio dell’impianto, entrato in funzione nell’aprile 2024. Da allora, tra il 2024 e il 2025, sono stati erogati oltre 7 milioni di metri cubi d’acqua, a servizio del comparto di Uta e soprattutto del distretto irriguo dell’ex comprensorio del Cixerri, garantendo l’irrigazione a oltre 700 ettari e a più di mille utenti.

Il futuro

Un risultato che il Consorzio considera solo una tappa di un percorso più ampio: tra i prossimi obiettivi c’è infatti anche il progetto per la riconversione dell’approvvigionamento idrico nell’agro di Decimoputzu, Villasor e Villaspeciosa, altro intervento considerato strategico per il rilancio dell’agricoltura del territorio.

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