
Vent’anni dopo aver vinto il Mondiale a Berlino, Andrea Pirlo è a un passo dal diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Dopo il tramonto dell’ipotesi Pep Guardiola, la Federazione sembra orientata ad affidare all’ex centrocampista di Milan e Juventus il compito di rilanciare gli Azzurri e aprire un nuovo ciclo. La filosofia calcistica dell’ex regista è fondata sul controllo del possesso palla, sulla costruzione dal basso e su un pressing immediato per riconquistare il pallone una volta perso. Più che a un modulo rigido, Pirlo ha sempre dato importanza ai principi di gioco, adattando lo schieramento alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Alla Juventus ha alternato sistemi di gioco diversi durante la stessa partita, mentre nelle successive esperienze al Fatih Karagümrük e alla Sampdoria ha modificato più volte assetto tattico e interpreti, cercando sempre un equilibrio tra organizzazione e qualità tecnica. Da calciatore ha vinto due Champions League, cinque scudetti, tre Supercoppe italiane. Dopo aver chiuso la carriera agonistica nel 2018, ha intrapreso quella di allenatore, vincendo con la Juventus una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana nella stagione 2020-2021.


