
«Mi chiamo Omar e sono sardo. Voglio fare il pastore, anche se i miei amici mi prendono in giro. Ma non capiscono il valore della nostra cultura agro-pastorale». A raccontarlo è stato proprio Omar, 13 anni, al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in un incontro organizzato dal direttore regionale di Coldiretti Sardegna, Luca Saba. Ed è stata l’occasione per premiare il giovanissimo aspirante pastore che ora è diventato il più giovane ambasciatore della cucina italiana (la quale è candidata all’Unesco). La premiazione si è svolta ieri a Cagliari, a bordo dell’Amerigo Vespucci e il ministro ha voluto ricordare l’incontro con un post sulla sua pagina Facebook.
Omar partecipa a un progetto di educazione alla legalità che consente ai ragazzi sardi di confrontarsi direttamente con le istituzioni della Repubblica italiana. Dai piccoli Comuni al Consiglio regionale della Sardegna. Per questo Omar lunedì porterà la sua voce in Parlamento e ripeterà il suo invito ai politici a investire sulla formazione dei giovani nella pastorizia e nell’agricoltura. Senza vergogna. Il ragazzo sardo ha confessato nel salone della Vespucci di avere un grande sogno: “Vorrei fare il pastore e mi piacerebbe che i miei coetanei cogliessero il valore della cultura agropastorale. Può capitare di tutto nella vita ma chi coltiva un pezzo di terra e qualche animale ce la farà sempre”. Un invito che Coldiretti non si è lasciata sfuggire, facendo di Omar un piccolo grande testimonial.


