Pd domani in visita al carcere di Uta
I senatore del Pd Marco Meloni, le deputate Debora Serracchiani (Pd) e Francesca Ghirra (Avs) e la consigliera regionale Camilla Soru (Pd) domani alle 11 andranno in visita alla casa circondariale di Uta. Alla visita parteciperanno anche l'avvocato Mauro Massa, coordinatore del Forum Giustizia del PD Sardegna; l'avvocato Andrea Gaddari, responsabile Lavoro del PD Bologna; e l'avvocata Anna Maria Busia.
Contributi per il rientro degli under 40 nei piccoli comuni
Ventimila euro per gli under 40 che scelgono di trasferirsi in Sardegna per lavorare o fare impresa, che diventano trentamila per chi si stabilisce in un Comune con meno di cinquemila abitanti. La Giunta regionale ha definito requisiti e criteri di accesso alla misura, pensata per favorire il rientro dei giovani sardi, attrarre nuovi residenti e contrastare lo spopolamento. Gli incentivi sono destinati a persone di età inferiore ai 40 anni che lavorano o svolgono un’attività d’impresa nell’Isola. Chi sarà ammesso al beneficio dovrà trasferire la residenza in Sardegna entro sei mesi e mantenerla per almeno cinque anni. La possibilità di accedere al contributo riguarda anche chi ha già trasferito la propria residenza nell’Isola durante il 2026. Anche in questo caso sarà richiesto l’impegno a mantenerla per un quinquennio. Tra le priorità individuate dalla Giunta figurano il ritorno dei giovani sardi, i progetti lavorativi e imprenditoriali, il trasferimento delle famiglie e l’insediamento nei centri sotto i cinquemila abitanti. A questi ultimi è riservato l’importo più alto, con l’obiettivo di sostenere la presenza di nuovi residenti nei territori maggiormente esposti allo spopolamento.
Diabete, i pazienti sardi: “Per sensori e microinfusori non conta solo il prezzo”
Superare il criterio del prezzo più basso nell’acquisto di sensori e microinfusori per il diabete. È la richiesta emersa a Cagliari durante l’incontro organizzato da Health Engine, Diabete Zero e Federazione della rete sarda diabete. Le associazioni propongono gare pubbliche che valutino anche efficacia clinica, facilità d’uso, innovazione e distribuzione equa sul territorio, coinvolgendo direttamente i pazienti. L’obiettivo, ha spiegato la presidente di Health Engine Teresa Petrangolini, è migliorare le cure e utilizzare meglio le risorse: una gestione inadeguata della malattia può infatti comportare ricoveri più costosi dei dispositivi stessi. Dopo Toscana e Lazio, si punta ad avviare questo percorso anche in Sardegna. Nell’Isola quasi 13mila persone convivono con il diabete di tipo 1, tra cui circa 1.400 minori, mentre oltre 110mila hanno il tipo 2.
Liste d’attesa, la Sardegna peggiora: solo il 64,3% delle prime visite rispetta i tempi
La Sardegna arretra sul rispetto dei tempi per le prime visite sanitarie. Nei primi nove mesi del 2026, la quota di prestazioni effettuate entro i termini previsti si ferma al 64,3%, contro il precedente 68%: una flessione di 3,7 punti percentuali. In altre parole, oltre una prima visita su tre non rispetta i tempi indicati. Sono i dati del bollettino sull’andamento delle liste d’attesa, aggiornato al 30 settembre 2026 e presentato da Agenas. Sono quattro le regioni nelle quali il rispetto dei tempi delle prime visite resta sotto il 70%: Friuli-Venezia Giulia al 67,8%, Sardegna al 64,3%, Umbria al 62,7% e Puglia al 55,3%. Tutte migliorano tranne la Sardegna, che registra invece un passo indietro. Diverso il quadro degli esami diagnostici: le regioni sotto il 70% sono Puglia, al 63,4%, Umbria, al 64,7%, e Valle d’Aosta, al 69,7%. I risultati più elevati si registrano in Veneto, con il 97%, Campania, con il 95,8%, e Basilicata, con il 95,1%. Sopra il 90% anche Marche e Lazio, mentre la Toscana si attesta al 90%.
Francia: dopo le violenze in piazza, il governo schiera le forze speciali
La Francia prepara le misure di sicurezza in vista della nuova giornata di proteste prevista per sabato 24 ottobre. Dopo le violenze del fine settimana precedente, il governo punta ad aumentare gli uomini disponibili e a rendere più rapidi gli interventi contro i gruppi responsabili di scontri e saccheggi. Il piano, illustrato dal ministro dell’Interno Laurent Nuñez all’Assemblea nazionale, prevede l’impiego dei militari dell’operazione Sentinelle soprattutto nella sorveglianza di edifici e obiettivi sensibili. Il loro presidio permetterà di liberare poliziotti e gendarmi da queste postazioni e destinarli alle operazioni di ordine pubblico. È una redistribuzione dei compiti che accompagna il rafforzamento dei reparti schierati. Nuñez ha annunciato la mobilitazione delle unità specializzate BRI, RAID e GIGN, insieme a elicotteri, mezzi blindati Centaure e idranti. Alcuni di questi strumenti erano già stati utilizzati il 17 ottobre, ma l’esecutivo ritiene necessario ampliare il dispositivo.
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