
La Giunta regionale dà il via libera all’adozione preliminare del piano regionale per le zone allocate per l’acquacoltura a mare e nelle acque interne (Aza).
“Con l’adozione preliminare del piano Aza, la Sardegna compie un passo significativo – evidenzia l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta – dotandosi di uno strumento di pianificazione così avanzato per lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura”.
L’obiettivo è favorire lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura incrementando il potenziale dei siti esistenti e crearne di nuovi, contribuendo a incrementare la produzione ittica regionale.
La Sardegna presenta una naturale vocazione per l’allevamento acquatico essendo caratterizzata da una notevole estensione della costa (circa 1850 chilometri) e dalla presenza di numerosi ambienti umidi. Nonostante occupi una posizione di rilievo a livello nazionale in questo settore, l’Isola non ha però sfruttato a pieno le sue potenzialità in questo ambito.


