Nuovo piano regionale per gli allevamenti marini. Satta (Agricoltura): “un passo significativo”

Lo stagno di Santa Giusta. Foto tratte dal sito Idese, scattate da Claudio Kalb

La Giunta regionale dà il via libera all’adozione preliminare del piano regionale per le zone allocate per l’acquacoltura a mare e nelle acque interne (Aza).
“Con l’adozione preliminare del piano Aza, la Sardegna compie un passo significativo – evidenzia l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta – dotandosi di uno strumento di pianificazione così avanzato per lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura”.

L’obiettivo è favorire lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura incrementando il potenziale dei siti esistenti e crearne di nuovi, contribuendo a incrementare la produzione ittica regionale.
La Sardegna presenta una naturale vocazione per l’allevamento acquatico essendo caratterizzata da una notevole estensione della costa (circa 1850 chilometri) e dalla presenza di numerosi ambienti umidi. Nonostante occupi una posizione di rilievo a livello nazionale in questo settore, l’Isola non ha però sfruttato a pieno le sue potenzialità in questo ambito.

prova
Condividi

Articoli correlati