
“Una giornata all’Unipol Domus per celebrare questo importante traguardo con un evento nel pieno spirito della Scuola Calcio Gigi Riva: senza vincitori né vinti, senza risultati o classifiche. Tutti verranno premiati”. Così Daniele Cortis, presidente della Scuola Calcio Gigi Riva, sintetizza lo spirito della celebrazione per i cinquant’anni della storica scuola dedicata all’indimenticabile numero 11 del Cagliari dello scudetto e miglior marcatore di sempre della Nazionale italiana. Era l’ottobre del 1976 quando il campione rossoblù fondò la scuola che portava il suo nome e soprattutto il suo marchio di fabbrica. Insieme a lui c’erano Cenzo Soro, il professor Enzo Molinas e poi per molti anni il professor Ermanno Cortis, già presidente nazionale del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC dal 1992 al 1997 e capo delegazione delle Nazionali giovanili ai Campionati europei e mondiali negli anni Novanta. In mezzo secolo, inseguendo un pallone, tanti ragazzi sono diventati uomini, imparando non solo le regole del calcio, ma anche quelle della vita. Tra loro c’è anche un campione come Nicolò Barella, oggi punto fermo della Nazionale azzurra e reduce da un nuovo trionfo in Serie A con l’Inter.
È significativo rileggere oggi le parole pronunciate proprio da Gigi Riva nel ricordare gli inizi di questa esperienza: “Quando, nel lontano 1976, decisi, sicuramente antesignano in materia, di dar vita a una scuola calcio, prevaleva probabilmente in me, sportivo professionista ancora in attività, la finalità più prettamente tecnico-agonistica: l’idea di poter formare soprattutto calciatori. Ma ben presto capii che quell’iniziativa, al contrario, doveva esulare dalla ricerca del campione e doveva invece porsi come finalità primaria quella di accompagnare la crescita dei giovani sotto l’aspetto educativo e sociale, attraverso la pratica di un’attività sportiva corretta, che li aiutasse a stare meglio con se stessi e con gli altri. Cambiò così radicalmente l’obiettivo e lo slogan divenne: “Formare l’uomo, prima ancora del calciatore”. Domani, tanti futuri uomini giocheranno e sogneranno insieme all’Unipol Domus nel segno di Rombo di tuono.