
“Non posso dimenticare che quando, quattro anni fa, il progetto fu presentato al sindaco Settimo Nizzi, egli ebbe subito la lucidità e l’intuito politico di comprendere la grandezza di quella proposta e di sostenerla senza esitazioni. È grazie a quella visione, propria di un grande sindaco, che Olbia ha potuto accogliere un festival oggi conosciuto a livello internazionale, un appuntamento che nelle sue dieci edizioni, di cui quattro ospitate proprio qui ad Olbia, ha visto passare centinaia tra giovani, artisti e operatori, trasformando la nostra città in un punto di riferimento nazionale, per la musica e l’intrattenimento – ha dichiarato l’onorevole Cocciu – Un ringraziamento doveroso va a Luca Usai, a Sebastiano Pisciottu, a Maurizio “Salmo” e a Vittorio Beccu, che sono i veri ideatori e organizzatori del Red Valley, la cui competenza e passione hanno consentito di portare in Sardegna grandi artisti internazionali e di registrare numeri da record, con 350 mila biglietti staccati in soli quattro anni. Un risultato che nessun altro evento musicale in Italia può vantare e che non può essere disperso per mancanza di coraggio o per calcoli opportunistici.


