
Il caso sta montando. La decisione di spostare il mondiale di rally dalla Sardegna a Roma ha avuto una serie di dure reazioni politiche. Oggi è il consigliere regionale di maggioranza, Valdo Di Nolfo, algherese, che accusa: “Fratelli d’Italia responsabile dello scippo. La Sardegna è pronta alle barricate”.
“È uno scippo politico” denuncia Valdo Di Nolfo, accusando Fratelli d’Italia e il ministro dello Sport Andrea Abodi di penalizzare l’Isola e sottrarle un evento sportivo di valore internazionale.
Secondo Di Nolfo, lo spostamento della tappa italiana del Rally Mondiale dalla Sardegna a Roma è un vero e proprio schiaffo ai territori che per oltre vent’anni hanno costruito con sacrifici e professionalità locali un patrimonio sportivo ed economico di rilevanza mondiale.
Il consigliere sottolinea come la decisione sia frutto di calcoli elettorali romani e di una visione centralista che ignora le conseguenze economiche e culturali per la Sardegna. L’assenza del WRC, avverte Di Nolfo, avrebbe un impatto di milioni di euro sull’economia isolana, colpendo turismo, imprese e lavoratori del settore, mentre la Regione è pronta a investire ulteriori risorse pur di mantenere la tappa nell’Isola.
Di Nolfo chiama a raccolta istituzioni, imprese e associazioni, lanciando un appello all’unità: “La Sardegna non resterà a guardare. Saremo compatti per difendere ciò che ci spetta. Se necessario, saremo pronti alle barricate”. La mobilitazione dell’intera comunità sarda, secondo il consigliere, è fondamentale per difendere un patrimonio sportivo, economico e culturale che appartiene all’Isola.


