La casa natale di Salvatore Cambosu a Orotelli diventa museo interattivo

Suoni, immagini e parole per riscoprire l’autore di Miele amaro e la Sardegna del ’900
Salvatore Cambosu

Nel cuore della Barbagia è stata inaugurata l’anteprima del Museo Multimediale Salvatore Cambosu, ospitato nella casa natale dello scrittore. L’apertura, inserita nel programma di Autunno in Barbagia, ha presentato i nuovi contenuti digitali realizzati con il CRS4: installazioni sonore, proiezioni e oggetti interattivi che restituiscono la voce e le immagini dell’autore di Miele amaro.

All’evento ha partecipato il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Frau, che ha ricordato Cambosu come “un grande uomo di Orotelli e un padre nobile della Sardegna”.

“Ha raccontato la nostra terra con rigore e poesia. Dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni la sua lezione di curiosità e verità”, ha detto Frau, ringraziando la Fondazione Cambosu, il regista Francesco Casu, il Comune e i curatori del progetto.

Salvatore Cambosu (1895-1962), insegnante, giornalista e scrittore, fu tra le voci più originali della cultura sarda del Novecento. Autore di Lo zufolo (1932) e del fondamentale Miele amaro (1954), collaborò con giornali e riviste nazionali e influenzò artisti come Maria Lai.

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