
Un’intera comunità senza pediatra. Dopo il trasferimento a Quartu Sant’Elena della dottoressa che seguiva i piccoli pazienti, il territorio resta senza un servizio fondamentale per le famiglie. A lanciare l’allarme insieme agli altri sindaci del distretto e il primo cittadino del paese, Marco Lampis. “La ASL aveva pubblicato un bando per coprire la sede, ma la graduatoria è rimasta vuota anche per via della riduzione del numero dei pazienti per via della fissazione dell’età pediatrica fino ai sei anni.” Il primo cittadino spiega che i pediatri preferiscono i grandi centri come Cagliari, dove possono seguire un maggior numero di pazienti e ottenere compensi più elevati. I sindaci propongono per affrontare l’emergenza l’arrivazione di un ambulatorio pediatrico territoriale con un giorno di apertura per ciascun centro. Intanto si muove anche la Regione Sardegna, che sta valutando incentivi economici per attrarre pediatri nelle zone periferiche con uno stanziamento di ottocentomila euro.


