
Nella bocca a mare dello stagno di Feraxi, entro febbraio, sarà ripristinato l’equilibrio naturale del delicato sistema ambientale che lo caratterizza. Questo grazie all’intervento del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, che oggi, proprio a Feraxi, ha presentato l’intervento alla popolazione durante un incontro a cui hanno partecipato il presidente Efisio Perra, l’assessore Francesco Agus, Giovanni Piras (direttore generale di Agris Sardegna) e Andrea Mandras (direttore Area Tecnico Ambientale del Consorzio di Bonifica).
L’intervento sul compendio ittico di Muravera rientra nelle competenze del Consorzio di Bonifica grazie a una legge regionale del 2025 che attribuisce ai Consorzi la possibilità di “eseguire interventi di manutenzione straordinaria volti alla tutela e alla salvaguardia delle aree lagunari e delle zone umide di competenza regionale” (così recita il testo). Nello specifico al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale sono stati affidati la manutenzione immediata dei compendi di Feraxi, Malfatano e Su Stangioni di Teulada con l’assegnazione di 4 milioni di euro per il tramite di Agris. Assieme ai tra compendi ittici, il Consorzio della Sardegna Meridionale si occuperà anche degli stagni Sa Praia, San Giovanni, Colostrai (nella Sardegna Sud Orientale), della laguna di Santa Gilla e dello stagno di Nora (nel cagliaritano), del compendio ittico di Porto Pino, Cirdu e Boi Cerbus (nel Sulcis Iglesiente).
“L’intervento in programma su Feraxi”, spiega Perra, “fa parte della prima convenzione stipulata con la Regione, per un importo di 4 milioni di euro e che ha seguito un iter velocissimo grazie anche al lavoro dei nostri uffici”.


