
Dopo oltre trent’anni di abbandono, il Villaggio Minerario Asproni, uno dei pochissimi esempi rimasti di architettura mineraria privata in Sardegna, sta vivendo una seconda giovinezza. Situato a Seddas Moddizzis, nelle vicinanze di Iglesias, il borgo sta tornando alla luce grazie al progetto VIL.MIN.AS., guidato dall’illuminata visione di Annalisa Uccella, che dal 2020 ha avviato un ambizioso piano di recupero e valorizzazione.
Il villaggio, edificato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, porta il nome del suo fondatore, l’ingegnere Giorgio Asproni. Nato a Bitti nel 1841, Asproni fu una figura straordinaria: laureato in Matematica a Genova a soli vent’anni, in Ingegneria a Torino a ventidue, si specializzò in Mineralogia a Saint-Étienne in Francia a ventitré anni. Dopo aver perfezionato la sua formazione in Inghilterra e Belgio, nel 1885 assunse la direzione della miniera di Seddas Moddizzis, di cui acquisì successivamente l’intero pacchetto azionario.
Fu allora che prese forma il suo progetto più ambizioso: la creazione di un vero e proprio villaggio per accogliere le famiglie dei dipendenti, dotato di tutti i servizi necessari. Ancora oggi sono presenti la chiesa, la scuola elementare, lo spaccio-cantina, gli uffici della Direzione, le abitazioni dei dirigenti, degli impiegati e degli operai, oltre alla residenza della famiglia Asproni.
La storia del villaggio segue le sorti della miniera. Dopo la morte di Asproni, avvenuta nel 1936, i figli continuarono a gestire l’attività fino alla fine degli anni Cinquanta, quando il fallimento della ditta di famiglia segnò l’inizio del declino. A metà degli anni Settanta cessò definitivamente l’attività estrattiva e il villaggio fu abbandonato, guadagnandosi l’appellativo di “villaggio fantasma”.
Nel 2004 una svolta inaspettata: il dottor Giovanni Lorefice, dirigente medico di Iglesias che negli anni Sessanta era stato medico di miniera e dello stesso villaggio, lo acquistò a un’asta giudiziaria con l’intento di recuperarne il patrimonio storico e architettonico. Il progetto, però, fu rallentato dal grave stato di degrado e da continui atti vandalici. Lorefice si spense nel 2011, all’età di ottant’anni, lasciando incompiuta la sua opera.
Da cinque anni, grazie alla volontà delle due sorelle di Lorefice, il progetto ha ripreso slancio. Il lavoro è partito dalla ricerca negli Archivi Storici di Iglesias e, nell’autunno 2020, è iniziata l’opera di bonifica e pulizia degli edifici e degli spazi aperti. Tra il 2021 e il 2023 sono stati completati i primi importanti interventi di restauro conservativo: il recupero completo dell’edificio della Direzione Mineraria e il restauro del tetto di Casa Asproni.
“L’obiettivo è bonificare, recuperare e valorizzare tutta l’area per scopi eminentemente culturali, educativi, divulgativi e turistico-ambientali”, spiegano i responsabili del progetto. Il villaggio non diventerà una struttura ricettiva tradizionale, ma manterrà la sua identità di luogo della memoria storica, offrendo percorsi esperienziali e fungendo da centro di arte e cultura, oltre che da laboratorio didattico per le scuole.
Il progetto VIL.MIN.AS. è presente sui social network (@villaggiominerarioasproni) e sul sito ufficiale www.villaggiominerarioasproni.it. Il villaggio è aperto tutto l’anno per visite guidate su prenotazione e rappresenta un bellissimo esempio di come tenacia e volontà possano fare tanto per ridare dignità a una memoria passata con una grande slancio verso il futuro.
Per informazioni, visite guidate e attività scolastiche:
Vil.Min.As. SAS
Località Seddas Moddizis – 09016 Iglesias (SU)
Email: villaggiominerarioasproni@gmail.it
PEC: villaggioasproni@pec.it


