NUORO. Inclusione scolastica, nuovi servizi negli istituti superiori

Coinvolti 182 studenti con disabilità
trasporto-disabili

Più assistenza, trasporto garantito e supporto anche per stage, viaggi di istruzione e attività fuori dalla scuola.
Sono solo alcune delle novità introdotte dal nuovo regolamento approvato dal Consiglio provinciale di Nuoro, che riorganizza i servizi dedicati agli studenti con disabilità che frequentano gli istituti superiori del territorio.
Per l’anno scolastico 2025/2026 i servizi interesseranno 182 studentesse e studenti, con l’obiettivo di garantire una partecipazione piena alla vita scolastica e migliorare l’organizzazione degli interventi.
Il servizio prevede complessivamente 1.338 ore settimanali di assistenza specialistica, 280 ore di assistenza di tipologia A, dedicate al supporto personale e all’autonomia degli studenti con bisogni assistenziali più complessi e 1.058 ore di assistenza di tipologia B, orientate al sostegno educativo, alla comunicazione e alla socializzazione.
Il costo complessivo del servizio è di circa 31.967 euro a settimana.
Le due tipologie di intervento rispondono a esigenze diverse ma complementari: da una parte il supporto diretto alla persona nelle situazioni di maggiore fragilità, dall’altra il sostegno educativo che aiuta gli studenti a partecipare alla vita della classe e al percorso di apprendimento.

Un passo importante per il diritto allo studio

«Con questo regolamento la Provincia rafforza uno dei servizi più importanti legati al diritto allo studio», spiega il presidente della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini. «Parliamo di interventi che incidono direttamente sulla vita quotidiana di molte famiglie e che permettono a quasi 200 ragazze e ragazzi di frequentare la scuola con pari opportunità». Secondo il presidente, una scuola davvero inclusiva si misura anche dalla possibilità di partecipare a tutte le attività scolastiche: «L’esperienza educativa non si esaurisce nelle ore di lezione». Per la consigliera provinciale delegata alle Politiche sociali Lisetta Bidoni, il nuovo regolamento punta soprattutto a migliorare l’organizzazione del servizio. «Procedure più chiare permetteranno alle scuole di programmare in anticipo gli interventi e organizzare meglio le risorse. Dietro ogni servizio – aggiunge – ci sono percorsi educativi e familiari complessi. Per questo è fondamentale il lavoro di rete tra Provincia, scuole, famiglie e servizi del territorio». (e.c.)
prova
Condividi

Articoli correlati