
C’è un tratto della SP 17 dove d’inverno l’acqua attraversa la carreggiata come un piccolo torrente, poco più avanti l’asfalto cambia colore, segno delle toppe accumulate negli anni, e subito dopo arrivano le curve con visibilità ridotta, banchine strette e guard-rail stanchi. Chi guida nel Marghine sa che non è un’eccezione ma la normalità. Adesso però si passa dalle segnalazioni ai cantieri: la Provincia di Nuoro ha programmato un intervento diffuso di manutenzione straordinaria su circa 100 chilometri di viabilità provinciale, con un finanziamento complessivo di oltre 3,2 milioni di euro. Non si tratta di nuove opere né di nuove strade da inaugurare, ma di qualcosa di più concreto, rimettere in sicurezza quelle esistenti.
I lavori interesseranno Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Macomer, Noragugume, Ottana, Sarule, Birori e Sindia, cioè la dorsale quotidiana degli spostamenti tra paesi, zona industriale, scuole e servizi. La parte principale riguarda la lunga direttrice interna della SP 17 tra Sarule, Ottana, Bolotana e Campeda, affiancata dal collegamento tra Borore e il ponte sul Tirso, dalla Macomer–Santulussurgiu, dalla Cantoniera Bara verso il limite del Sassarese, dal tratto verso Sedilo, dalla strada di Noragugume e dalla circonvallazione di Sindia. In sostanza, non le strade panoramiche ma quelle del lavoro, dello scuolabus e dei pendolari.
Il progetto non si limita a stendere nuovo asfalto: verrà sistemato il sottofondo dove ha ceduto, corrette le pendenze per evitare ristagni d’acqua, ripuliti e rifatti i drenaggi, sistemate le banchine, rifatta la segnaletica e sostituite le barriere di sicurezza. L’obiettivo è ridurre incidenti soprattutto nelle curve e nei tratti soggetti ad allagamento, quelli dove di solito si finisce per frenare all’ultimo secondo. La scadenza è fissata: affidamento lavori entro il 30 marzo 2026, con una tabella di marcia serrata per procedere senza bloccare la viabilità principale. Nel Marghine le distanze non sono lunghe ma i tempi sì, perché strade strette, avvallamenti e pioggia trasformano pochi chilometri in mezz’ora di guida attenta. Qui la manutenzione vale quasi quanto una nuova infrastruttura: significa collegare meglio Macomer alla 131, rendere più sicuri i tragitti scolastici e permettere ai mezzi pesanti di muoversi senza deviazioni improvvise. Non cambia la mappa, cambia la qualità della vita quotidiana, e in territori dove l’isolamento è spesso questione di minuti e non di chilometri la differenza si sente subito, dal primo viaggio senza dover scansare una buca.
«Questi interventi rappresentano un passo concreto e determinante per migliorare la sicurezza stradale», affermano il Presidente della Provincia di Nuoro, Giuseppe Ciccolini, e il Consigliere provinciale con delega alla Viabilità, Franco Solinas. «Il rifacimento dei manti stradali e la sistemazione delle banchine riducono in maniera tangibile il rischio di incidenti, soprattutto in prossimità di curve e tratti soggetti a smottamenti o allagamenti. La revisione della segnaletica e dei sistemi di ritenuta rende inoltre i percorsi più chiari e sicuri per automobilisti, pedoni e mezzi pesanti, compresi quelli destinati al trasporto scolastico e al trasporto di merci».
«Questi lavori non sono solo manutenzione», proseguono gli amministratori, «ma un investimento strategico per lo sviluppo del territorio: infrastrutture sicure e affidabili favoriscono la mobilità tra i comuni, sostengono le attività economiche locali e valorizzano le aree interne, spesso più isolate. L’intervento viene effettuato nel pieno rispetto dell’ambiente e dei vincoli paesaggistici, confermando l’impegno della Provincia a garantire sicurezza ed efficienza senza compromettere il patrimonio naturale e culturale».
Gli interventi sono seguiti, relativamente alla programmazione finanziaria, dal consigliere provinciale Alessandro Porcu con delega al bilancio, che contribuisce al monitoraggio delle opere e al coordinamento con i comuni interessati.


