Al MAN si accendono le visioni del domani: inaugura “FUTURAMA”, il futuro immaginato dal Novecento

Alle 19 l’inaugurazione della nuova grande mostra, visitabile fino al 15 novembre
FUTURAMA AL MAN

C’è stato un tempo in cui il futuro aveva il volto del progresso. Le automobili avrebbero conquistato le città, l’uomo avrebbe raggiunto lo spazio e la tecnologia sembrava destinata a migliorare ogni aspetto della vita. Oggi quel futuro immaginato dal Novecento è diventato il nostro presente. E, guardandolo, emergono domande nuove: che cosa si è realizzato davvero? E che cosa, invece, è rimasto soltanto una visione?
Parte da qui “FUTURAMA. Nostalgia di futuro”, la nuova mostra del MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, che apre questa sera alle 19 e resterà visitabile fino al 15 novembre.
Curata da Chiara Gatti ed Elisabetta Masala, in collaborazione con Storyville, l’esposizione conclude la trilogia con cui il museo ha indagato il rapporto tra l’essere umano, la realtà e il tempo. Dopo SENSORAMA, dedicata alla percezione, e DIORAMA, che ha esplorato il rapporto tra uomo e natura, il nuovo progetto sposta lo sguardo sul futuro: quello immaginato nel secolo scorso e quello con cui oggi ci confrontiamo ogni giorno.
L’ispirazione arriva dalla celebre Futurama della New York World’s Fair del 1939, una delle più celebri rappresentazioni dell’ottimismo tecnologico del Novecento. Da quella intuizione prende forma un percorso che attraversa arte, design, moda, editoria, cinema e cultura pop, ricostruendo l’evoluzione dell’immaginario collettivo e mostrando come il concetto stesso di futuro sia cambiato nel tempo.
Le opere esposte portano la firma di alcuni tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento: Valerio Adami, Vincenzo Agnetti, Enrico Baj, Agostino Bonalumi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Lucio Fontana, Piero Gilardi, Gino Marotta, Pino Pascali, Paolo Scheggi, Mario Schifano, Giulio Turcato e Grazia Varisco.

L’esposizione si amplia poi con una sezione dedicata al design degli anni Sessanta, un percorso sulla moda curato da Michela Gattermayer, una selezione storica della collana Urania della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e una serie di installazioni video dedicate alla fantascienza e alla corsa allo spazio. Un intreccio di linguaggi che restituisce l’atmosfera di un’epoca in cui il futuro sembrava ancora tutto da inventare.
«Il MAN continua a confermarsi un punto di riferimento culturale capace di dialogare con i grandi temi della contemporaneità – dichiara il presidente del Man, Tonino Rocca –. FUTURAMA non è soltanto una mostra sul futuro, ma un invito a riflettere sul presente, sulle trasformazioni della nostra società e sulla responsabilità collettiva di immaginare il domani. È un progetto di grande valore culturale che arricchisce ulteriormente l’offerta del nostro museo e contribuisce a rafforzare il ruolo di Nuoro come capitale della cultura in Sardegna.»
Ad accompagnare l’esposizione sarà anche un catalogo con i contributi critici di Carlo Antonelli, Paolo Campiglio, Silvia Casagrande e Michela Gattermayer.
Più che raccontare il futuro, FUTURAMA racconta il nostro modo di immaginarlo. Ed è forse questo l’aspetto più interessante della mostra: ricordarci che ogni epoca costruisce il proprio domani attraverso desideri, paure e aspettative. E che osservare quelle visioni, oggi, significa anche interrogarsi sul tempo che stiamo vivendo. (E.C.)

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