Grazia Deledda, il paesaggio dell’anima diventa racconto

Grazia Deledda, il paesaggio dell’anima diventa racconto
Man_La solitudine è un passaggio_

La straordinaria capacità di Grazia Deledda di raccontare i sentimenti umani attraverso i paesaggi della Sardegna diventa il punto di partenza di un’esperienza di scrittura al MAN di Nuoro. Dal 3 al 6 novembre il museo ospiterà “La solitudine è un paesaggio. Scrivere l’invisibile con Grazia Deledda”, un laboratorio per adulti condotto dalla drammaturga Irene Petra Zani, che invita a riscoprire l’universo della scrittrice nuorese attraverso la lettura e la creazione letteraria.
C’è una geografia dei sentimenti che attraversa tutta l’opera deleddiana. I luoghi diventano specchio dell’anima, i silenzi raccontano quanto le parole e la solitudine rivela le contraddizioni più profonde dell’esistenza. A un secolo dal Premio Nobel, quella capacità di indagare la natura umana conserva intatta la propria forza, offrendo nuove possibilità di interpretazione.
Il percorso prenderà le mosse da alcune delle opere più significative della scrittrice, da Canne al vento a Cenere, da La madre a Cosima. Romanzi nei quali natura e interiorità si intrecciano, mentre desiderio, colpa e destino accompagnano le vicende dei protagonisti.
Attraverso letture, esercizi individuali e momenti di confronto, i partecipanti saranno invitati a osservare la quotidianità con uno sguardo diverso, cercando nei ricordi e nelle esperienze personali la materia da trasformare in racconto. Il lavoro confluirà anche in una scrittura corale, nella quale le singole voci contribuiranno a costruire una narrazione condivisa.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra MAN e Sardegna Teatro/TEN Teatro Eliseo Nuoro, nell’ambito del progetto Drammaturgie del Destino, curato da Il Mutamento Zona Castalia ETS. Un intreccio tra letteratura e teatro che porta la parola di Deledda oltre la pagina scritta, mettendola in relazione con linguaggi e sensibilità contemporanee.

Il primo appuntamento sarà proprio a teatro. Lunedì 2 novembre, alle 20.30, i partecipanti assisteranno come ospiti allo spettacolo La Diva della Scala, con Laura Curino, al TEN Teatro Eliseo. Un’occasione per avvicinarsi alla dimensione drammaturgica prima di iniziare il lavoro creativo.
A guidare il laboratorio sarà Irene Petra Zani, diplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, autrice di opere tradotte in diverse lingue e presentate in importanti contesti teatrali italiani e internazionali. Nel suo percorso figurano riconoscimenti come il Premi Born de Residencia Teatral e il premio di produzione di Festil.
Il laboratorio è aperto anche a chi si avvicina alla scrittura per la prima volta. Sono disponibili dieci posti, con iscrizione obbligatoria. Gli incontri si terranno al MAN, in via Sebastiano Satta 27, martedì 3 novembre dalle 17.30 alle 20 e dal 4 al 6 novembre dalle 18 alle 20. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il museo al numero 0784 252110, scrivere a info@museoman.it oppure consultare il sito www.museoman.it. (Elena Carta)

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