
Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora tutta da verificare nel contraddittorio processuale, Sempio sarebbe coinvolto nell’uccisione della giovane, che gli inquirenti riconducono all’ipotesi di un approccio sessuale respinto. Una ricostruzione che dovrà essere sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria. Sempio, 38 anni, ha sempre respinto ogni addebito, ribadendo la propria estraneità ai fatti e manifestando fiducia nella possibilità di chiarire definitivamente la sua posizione. Comincia così un nuovo capitolo di una vicenda giudiziaria intricata, per la quale Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima, sta scontando una condanna definitiva a 16 anni di reclusione. I suoi difensori stanno valutando l’eventualità di chiedere una revisione del processo alla luce degli sviluppi investigativi. Spetterà ora al giudice dell’udienza preliminare valutare se sussistano i presupposti per disporre il processo nei confronti di Sempio.


