LA RUBRICA. Costruiamo un nuraghe in otto mesi…senza colla e cemento (seconda e ultima parte)

nuraghe kit 1

I vostri sedici amici (con vostro stupore) sono contentissimi del lavoro che hanno svolto (e del vino che hanno bevuto); non vedono l’ora di dare l’avvio ai lavori; addirittura ce ne sono altri quattro che vorrebbero aggiungersi all’impresa e voi non sapete dire di no.

Lasciatevi convincere perché otto braccia in più fanno comodo e, visto che ci siete, chiedetevi se raddoppiando le risorse (arrivando a quaranta uomini) non si potrebbe fare prima; presi dal dubbio, cercate pure Tziu Tottoi, che da una vita costruisce muretti a secco (e sa bene come fare ad incastrare le pietre l’una con l’altra) e chiedetegli se ha voglia di darvi una mano.

Siccome siete fortunati (la fortuna arride sempre ai folli) Tziu Tottoi si rende disponibile e vi suggerisce di cercare altri 20 volontari per un totale di 40, da suddividere in 4 squadre da 10 (con due buoi ciascuna) per tirare su i primi 4/5 metri di torre;

Ordinate subito un’altra autobotte di Cannonau.

Andate alla sede del locale partito indipendentista e manifestate l’intenzione di realizzare un Nuraghe; un gruppo di attivisti si renderà immediatamente disponibile anche senza chiedervi per quanto tempo, basta che ci sia vino a sufficienza.

Tziu Tottoi aggiunge alla pianta del nuraghe alcuni elementi che avevate dimenticato: il corridoio d’ingresso strombato verso l’interno, una nicchia di corridoio a destra e l’attacco della scala a sinistra; lasciatelo fare perché sa quello che fa.

Inizia la posa delle prime pietre

Tziu Tottoi porta le 4 squadre nel parcheggio del supermarket e indica loro le pietre da portare per il primo filare, che sarà alto circa mezzo metro; per fortuna le pietre più grandi sono ancora imbragate, mentre le più piccole vanno mosse con una slitta.

Tziu Tottoi parte dall’ingresso e dispone due massi da circa 0,32 mc (0,8×0,8×0,5 mc), poi procede verso l’interno definendo il contorno della nicchia e quello dell’attacco del vano scala; mentre le squadre lavorano, Tziu Tottoi indica di volta in volta le pietre da portare; quando si sbaglia, lascia i massi in vicinanza del Nuraghe e ne sceglie altre; il lavoro procede come segue: a partire dall’ingresso si dispongono i massi più regolari ed allungati lungo i perimetri esterno e interno e , mano a mano che si procede, si riempiono i vuoti tra i due perimetri con conci irregolari e di dimensioni più piccole, avendo cura di riempire i vuoti con pietre di dimensioni adatte. (Si tratta della tecnica ‘a sacco’. Il nuraghe è realizzato a secco e a sacco).

Fortunatamente, Tziu Tottoi è un pensionato, quindi si dedica a tempo totale alla costruzione; ciascuna squadra (in media tra conci grandi e piccoli) porta una pietra ogni mezza giornata di otto ore (per vostra fortuna il parcheggio è a 20 metri dall’orto e, per il primo filare, si devono solamente far strisciare sul terreno, per il secondo, si devono sollevare solo di 50 cm; quindi il valore di una pietra ogni mezza giornata di 8 ore è una media tra i 2 filari.

Il primo mese di lavori

Dopo 9 giorni (di 8 ore), il primo metro di nuraghe è completo; se siete riusciti a farli lavorare per 10 ore, avete impiegato solo 8 giorni, però non ne vale granché la pena; decidete voi.

Tziu Tottoi, che sa quello che fa, ha disposto un aggetto di un palmo ogni 2 filari per il paramento della camera interna e un palmo ogni 4 per il paramento esterno, usando un triangolo fatto con 3 rami belli dritti e un pezzetto di corda legata a un sasso. Quando fa poggiare i massi dei due perimetri esterno/interno verifica che l’aggetto e la scarpa siano più o meno costanti.

Senza perdere tempo, Tziu Tottoi sceglie pietre di taglia più piccola (in media 0,6 mc) e si dedica al secondo metro di nuraghe; ci sono da poggiare (in media) altri 75 conci, però si devono portare ad un’altezza maggiore (max 1,5 m); si può farlo senza ponteggi, con leve e cunei, che è più laborioso; le squadre ne poggiano una al giorno (di otto ore); per completare il secondo metro ci impiegano 31 gg; se lavorano 10 ore, sono 25 gg.

A questo punto avete posato 151 mc di massi; proseguite il metro successivo con massi da 0,3 mc (peso 750 kg); a questo punto il sollevamento è più agevole perché in dieci si suddivide il peso in ragione di 75 kg ciascuno; potete usare il principio della carrucola e un ponteggio, o magari anche i buoi) oppure il solito metodo dei cunei che fino a 3/4 metri va benissimo.

Ogni mese il nuraghe si alza di 1 metro

Poggiando 7 massi ogni dieci ore (in quattro squadre, quindi meno di due al giorno) ve la cavate in 45 giorni (di otto ore) o in 36 giorni di dieci ore.

Contenti? State lavorando da 85 giorni e avete tirato su tre metri di nuraghe (oppure 68 giorni, dipende); le maestranze cominciano ad averne le tasche piene, ed allora dite loro che il più è fatto e che, se costruiranno un altro metro; arrivando a quattro, avranno costruito i tre quarti della torre, e i più stanchi di loro potranno tranquillamente tornarsene a casa.

Siccome non sono scemi (anche se hanno accettato di lavorare gratis) vi faranno notare che hanno messo in opera solo 226 mc, e ad arrivare a 842 ce ne corre! Allora ditegli che vi riferivate al tempo, non al volume e, se vi daranno retta, dimostrerete come sia possibile; mescete abbondante vino e procedete.

Per il quarto metro, si usano sassi da 0,25 mc; pesano meno ma devono andare più in alto, quindi la frequenza di posa rimane la stessa, ma il numero di sassi è maggiore; ci vogliono 53 giorni (di otto ore) o 42 giorni (di dieci).

A questo punto, un sacco di gente vi manda a quel paese e se ne va; stanno lavorando da quasi quattro mesi e la torre è arrivata a soli quattro metri, il parcheggio è ancora ingombro di sassi e il proprietario vi aspetta in fondo alla via per troncarvi in testa una mazza da baseball.

Rimangono le pietre più piccole

Il vino è quasi finito, la vostra ex moglie vi tartassa con gli avvocati (e fa bene), mentre la casa è ridotta ad un porcile; vi ritrovate con venti persone (più Tziu Tottoi che sogghigna) e vi sentite persi; non preoccupatevi, cementate il gruppo sparlando dei bastardi che vi hanno abbandonato e procedete facendo leva sul nazionalismo, anche perché Tziu Tottoi vi ha detto che nel cantiere non ci sarebbe stato spazio per quaranta persone, visto che sul nuraghe non avrebbe saputo dove metterle; sono rimasti i conci da 0,125 mc (che pesano circa 300 kg) e questi si sollevano con facilità.

Ordinate un’altra autobotte di cannonau e dividete gli uomini in tre squadre: due da sette e una da sei.

Le due squadre da sette lavoreranno alla posa dei conci, quella da sei al trasporto; con Tziu Tottoi che bada solo alla posa, (ed ha aumentato l’aggetto della camera interna di un altro palmo) il lavoro si svolge come segue: i sei del trasporto portano 15 conci all’ora dal parcheggio alla base della torre (con un paio di buoi è un giochetto, si tratta di una ventina di metri) mentre le due squadre da sette tirano su i conci; possono farlo in diversi modi, ma stiamo parlando di 300 kg suddivisi tra sette persone, cioè circa 40 kg a testa. Inoltre si deve considerare che solo i conci dei due paramenti esterno/interno devono essere disposti con molta cura (rispettando la scarpa esterna mantenuta costante e l’aggetto della camera interna) mentre il riempitivo è meno importante e Tziu Tottoi se ne preoccupa meno, dando uno sguardo ogni tanto.

Consolidamento e finitura

Si poggiano 15 conci all’ora per i metri 5/6/7; significa che la squadra trasporta circa 2 mc/h (due viaggi da poco più di 1 mc, per 20 m) e ciascuna squadra solleva ad un’altezza media di 6 metri circa 7/8 sassi ora; non preoccupatevi perché la gran parte dei massi saranno assai piccoli e soprattutto arrivati ai sei metri e chiusa la cupola centrale (a 6,20 m) non occorreranno più conci di forma particolare per il cuore dell’edificio, e si dovrà porre cura solamente al paramento esterno; ci vogliono in tutto 14 gg di otto ore o 12 gg da dieci.

Adesso i vostri amici sono entusiasti, perché avete completato i tre metri in pochissimo tempo, e voi spiegate che per i successivi sarà ancora più facile, perché non c’è da preoccuparsi di quel buco al centro dove ogni tanto qualcuno rischia di cadere;

Se volete fermarvi adesso che la sommità è chiusa, scordatevelo; Tziu Tottoi vi dice che ci vuole un po’ di peso per stabilizzare tutto e bisogna andare avanti, con massi tutti più o meno della stessa misura.

Continuate i metri 7,8,9 con una frequenza di posa più bassa (è più semplice posarli ma si è anche più in alto) diciamo dodici massi ogni ora; ci vogliono 15gg (o 12 gg).

Infine, altri tre metri per arrivare a tredici con una frequenza di dieci massi ora; in tutto come in fig 2: 182 gg di otto ore, oppure 146 gg di dieci ore. Il vostro nuraghe è pronto.

prova
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