A Cagliari un piano di recupero dei chioschi urbani. Piccoi (Riformatori): “Affidiamoli ai privati”

Il consigliere comunale Massimiliano Piccoi

Dimenticati, chiusi, abbandonati: a Cagliari i chioschi pubblici erano diventati simboli silenziosi del disinteresse urbano. Ora tornano al centro dell’attenzione grazie a una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, che punta a recuperarli, rimetterli in funzione ed eventualmente realizzarne di nuovi.

Il progetto parte da piazza Francesco Paolo Ingrao, ma guarda ben oltre: coinvolge anche i chioschi di viale Buoncammino e Piazza dell’Indipendenza, e prevede una mappatura cittadina di tutte le strutture analoghe. L’obiettivo è semplice e ambizioso: trasformare spazi abbandonati in luoghi vivi e utili, anche grazie al coinvolgimento di soggetti privati selezionati tramite bandi pubblici.

La mozione è stata presentata dal consigliere Massimiliano Piccoi, primo firmatario, e sottoscritta anche da Raffaele Onnis, Roberta Sulis, Edoardo Tocco, Roberto Mura, Stefania Loi, Corrado Maxia, Pierluigi Mannino, Giuseppe Farris, Ferdinando Secchi, Marcello Corrias e Alessandra Zedda. Al riguardo, Piccoi spiega: “Questo è un intervento concreto per dare nuova vita a piccole strutture abbandonate e trasformarle in spazi utili, belli e vivi, anche grazie al coinvolgimento di soggetti privati attraverso bandi chiari e trasparenti”.

Cosa ospiteranno questi chioschi? Ancora non si sa. Saranno i bandi pubblici e le valutazioni tecniche a stabilirlo. Ma la direzione è tracciata: dare nuova vita a strutture oggi spente, trasformandole in spazi utili, accessibili, vivi. Magari coinvolgendo anche privati o associazioni, ma sempre con regole chiare.

L’approvazione all’unanimità non è solo una formalità: è un segnale politico forte, raro in Consiglio. La mozione si muove in sintonia con le linee della giunta Zedda: riqualificare il patrimonio urbano, valorizzare i quartieri storici, riattivare ciò che è fermo.

Piazza Ingrao sarà il primo test. Se il modello regge, potrà essere replicato altrove. Intanto, c’è un fatto: Cagliari ha deciso di non lasciare più quei piccoli spazi pubblici al degrado e all’oblio.

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