Riprendono le esercitazioni militari in Sardegna

Termina il 30 settembre il periodo di sospensione
NOTAM per Mare Aperto 2026-2

Dal 6 al 24 ottobre i mari e cieli della Sardegna saranno impegnati dalla sessione autunnale dell’esercitazione Mare Aperto 2026, la più grande esercitazione annuale della Marina Militare italiana. Il Protocollo d’Intesa del 18 dicembre 2017 e il successivo Protocollo Attuativo dell’11 febbraio 2019 infatti prevedono la sospensione delle esercitazioni militari nel periodo 1 giugno – 30 settembre. Sospensione che proprio questa estate però era stata derogata con il nulla osta della Regione per il Poligono a terra del PISQ di Perdasdefogu.
Come si evince dalla mappa dei NOTAM (avviso di informazioni aeronautiche) solo la parte settentrionale dell’isola rimarrà al di fuori delle aree interessate dalle varie fasi dell’esercitazione: dal 6 al 24 ottobre con la fase “Anfibia” di fronte alle coste al largo del Poligono di Capo Teulada e dal 21 al 24 ottobre con la fase “Tacex” lungo la costa est e sud-est.
La Sardegna e soprattutto il tratto di mare a Sud verso l’Africa, rimangono di importanza strategica per l’Italia, l’Europa e per la NATO, anche alla luce del recente passaggio dei convogli militari russi diretti verso il Mediterraneo orientale.
Vanno ricordate anche le rotte di immigrazione che dall’Algeria conducono verso la nostra isola. Anche se non di rilievo direttamente militare, anche queste contribuiscono all’importanza della Sardegna nelle dinamiche strategiche del Mediterraneo. (m.m.)

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