
Quando l’arbitro Manganiello fischia la fine, i tifosi prendono il telefonino e scattano lo screenshot della classifica sul telefonino perché verso le 17 il Cagliari è primo in classifica in compagnia della Roma e dell’Inter. Domenica notte arrivano anche i risultati dell’Olimpico e quello della Lazio. I rossoblù sono quarti, in zona Champions e il popolo dei tifosi sogna, sperando di svegliarsi il più tardi possibile. Dodici punti, quattro vittorie e una sconfitta con i campioni d’Italia in carica dell’Inter sono una bella soddisfazione.
A Udine i rossoblù soffrono, si difendono con ordine e, quando si presenta l’occasione, la trasformano nel gol che vale tre punti. Finisce 1-0 grazie a Daniel Maldini, ancora decisivo dopo le reti realizzate nelle due giornate precedenti. Per la trasferta in Friuli, Pisacane modifica l’undici iniziale per la prima volta dall’inizio della stagione. Yerry Mina torna al centro della difesa, mentre Deiola viene avanzato a centrocampo. In attacco Maldini e Adopo hanno il compito di sostenere Mendy. La gara si apre senza un vero padrone. L’Udinese cerca di sfruttare la qualità di Zaniolo, ammonito dopo pochi minuti, mentre il Cagliari prova a rendersi pericoloso con le conclusioni di Mendy e Romano. I padroni di casa crescono progressivamente e vanno vicini al vantaggio con Davis, bravo a recuperare il pallone e a superare Rodríguez prima di mandare il suo sinistro di poco fuori. I friulani insistono soprattutto attraverso le fasce, ma non riescono a concretizzare. Zaniolo spreca un’occasione ghiotta dalla sinistra e Vojvoda conclude sopra la traversa. Poco prima dell’intervallo Davis è costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema fisico. Al suo posto entra Gueye, che trova subito sulla propria strada prima Mina e poi Caprile. Il portiere, ribattezzato da molti “Sant’Elia”, è determinante anche dopo il riposo, quando l’Udinese aumenta il ritmo e costringe i rossoblù a difendersi vicino alla propria area. Caprile respinge una conclusione di Gueye e si supera successivamente sul tentativo ravvicinato di Kabasele, evitando che il pallone superi la linea. Proprio nel momento più difficile, il Cagliari trova il vantaggio. Una grave distrazione della retroguardia bianconera apre un varco inatteso: Maldini intuisce tutto in anticipo, si avventa sul pallone, supera Okoye e firma lo 0-1.
Un blitz che cambia la partita e conferma lo straordinario momento dell’attaccante rossoblù. Per Maldini è il terzo gol consecutivo in Serie A, un’altra prestazione importante arrivata dopo la convocazione in Nazionale e al termine di giorni particolarmente difficili anche fuori dal campo. Pisacane ridisegna la squadra per difendere il vantaggio. L’Udinese tenta l’assalto inserendo nuove forze offensive, ma trova sempre un avversario pronto a chiudere ogni spazio. Mina interviene su Unai Gómez, Zé Pedro respinge il tentativo di Bayo e Winks spezza un’azione pericolosa nel finale. I rossoblù non producono molte occasioni, ma mostrano compattezza, concentrazione e capacità di resistere alla pressione. La sintesi perfetta della giornata è la squadra che esulta e Pisacane che invita con ampi gesti alla calma. Calmi, siamo quarti.


