Addio a Iliana, il pezzo mancante di Gianvittorio

Artista anche lei, ha condiviso quarant’anni con il genio algherese
Iliana Carcangiu e Gianvittorio Vacca

Addio a Iliana Carcangiu: se n’è andata anche lei, quattro anni dopo Gianvittorio Vacca. Artista come artista lui, originaria di Sadali: a Pirri aveva fatto il nido, in una casetta con un bel cortile che presto era diventata un allegro e azzurro museo. Un luogo perfetto per chiacchierare, bere un bicchiere, vedere un pezzo di corallo diventare un gioiello da un vecchio trapano regalato da un dentista. O per suonare la chitarra, per fumare in santa pace, per leggere in controluce i quadri di Gianvittorio e le storie minime che li animavano. Prostitute di casino in pose infantili, pescatori stanchi, latitanti con la radiolina all’orecchio, uomini di campagna con il sigaro a fogu aintru: nell’arte di Gianvittorio, che si fondeva con la dolcezza di Iliana, c’erano tutte le province della Sardegna. Cioè la Sardegna vera, che Cagliari non è stata ancora capace di rappresentare, non meritando pertanto il rango di capitale. Come sosteneva un cronista sassarese (poi cagliaritanizzato dall’Unione Sarda), Giovanni Puggioni. Che di Gianvittorio era buon amico e non mancava mai di dedicare due colonne alle sue mostre e iniziative culturali. Il posto migliore per parlarne era il tavolo di Beppe Deplano al Flora di via Sassari oppure da Domenico al “Pavone”, in pieno centro ad Alghero.
Gianvittorio e Iliana erano poi tornati nel 2022 ad Alghero, Dove vive Elias, figlio di Gianvittorio, avvocato penalista di valore, ex parlamentare comunista, luce brillante quando il padre parlava di politica. Ilia era il punto di equilibrio, con un sorriso dolce anche alle due del mattino: pareva il perfetto calmante per un uomo geniale. Il funerale si svolgerà mercoledì alle 10 nel cimitero di San Michele a Cagliari. (c.c.)

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