

Prende il via oggi a Orani ADITUS, il laboratorio di progettazione architettonica inclusiva che per sei giornate, fino al 14 novembre, lavorerà sull’accessibilità del patrimonio culturale.
Architetti e specializzandi osserveranno gli spazi e i percorsi del paese, concentrandosi su ciò che può facilitare o rendere difficile una visita.
Una barriera può trovarsi in uno spazio, ma anche in un’indicazione poco chiara o in un’informazione difficile da leggere, ascoltare o comprendere. Le attività terranno conto di esigenze legate alla mobilità, alla vista, all’udito e alla comprensione, con l’obiettivo di individuare soluzioni adatte ai luoghi osservati.
La giornata inaugurale è in programma oggi dalle 10 alle 13. Dopo i saluti istituzionali, interverranno Federica Nieddu per il Comune di Orani, Chiara Gatti, direttrice del Museo Nivola, Alberto Licheri e Marcello Pilia, presidenti degli Ordini degli Architetti di Nuoro e Cagliari, Maurizio Memoli del Cagliari Accessibility Lab e Caterina Giannattasio, coordinatrice scientifica di ADITUS.
L’assessora Mariaelisa Marongiu richiama il valore del lavoro e del confronto avviato in paese: “Accessibilità significa fare in modo che un luogo possa essere raggiunto, visitato e compreso da più persone. ADITUS ci aiuta a guardare il patrimonio di Orani da questo punto di vista e a immaginare soluzioni concrete. In queste settimane abbiamo visto studenti e professionisti avvicinarsi al paese con curiosità e competenza. È importante che da questo confronto nascano idee capaci di coinvolgere anche la comunità”.
Il laboratorio si inserisce in un percorso di studio già avviato a Orani.
Il 29 e 30 ottobre circa 130 studenti di Architettura dell’Università di Sassari, sede di Alghero, hanno lavorato sul centro matrice, rilevandone edifici e spazi. I materiali raccolti potranno diventare la base per tesi e pubblicazioni, analisi sullo stato dei luoghi e proposte di riuso.
La presenza degli studenti ha incuriosito i cittadini, che si sono avvicinati ai gruppi per chiedere informazioni e seguire le attività.
Alla presentazione dei lavori, il 30 ottobre, hanno partecipato docenti delle università di Roma, Milano, Torino e Bologna e numerosi professionisti dell’Ordine degli Architetti della provincia di Nuoro. La tavola rotonda sulle politiche per i centri storici ha riunito l’assessore regionale Spanedda, il presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini e amministratori del territorio. Il confronto è proseguito il giorno successivo con “Esporsi”, appuntamento del ciclo “Tracce” dedicato alle prospettive artistiche e architettoniche del Museo Nivola.
Con ADITUS, il lavoro passa ora dalle osservazioni alle possibilità di progetto. Il confronto con la comunità aiuterà a mettere alla prova le analisi tecniche con l’esperienza quotidiana di chi quei luoghi li frequenta. (Elena Carta)


