Alghero diventa un museo digitale a cielo aperto: a ottobre c’è il Bloop Festival

Dopo 15 anni a Ibiza, il festival internazionale di arte proattiva sceglie la Sardegna per la sua edizione zero.
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Realtà aumentata, percorsi interattivi e un’app che trasforma la città in un’esperienza immersiva. Alghero si prepara ad accogliere un esperimento culturale inedito. Per tutto il mese di ottobre, le vie e le piazze della città catalana si trasformeranno in un museo digitale grazie all’arrivo del BLOOP International Proactive Art Festival, una rassegna che unisce arte, tecnologia e partecipazione.

Dopo quindici anni a Ibiza, una tappa in Messico e una a Milano, il festival ideato da Biokip Labs approda per la prima volta in Italia, scegliendo la Sardegna per una “edizione 0”, pensata come test per una futura presenza stabile nel Mediterraneo.

Un percorso interattivo tra arte e tecnologia

Chi completa il percorso potrà ricevere un NFT gratuito come ricordo digitale dell’esperienza, senza meccanismi di concorso o premi. Un modo per documentare e condividere il proprio itinerario tra le opere. Con il BLOOP Festival, Alghero punta a valorizzare gli spazi urbani e ad ampliare l’offerta culturale oltre la stagione estiva. L’iniziativa, sostenuta dal bando Spoke 2, mira a proporre un modello di turismo più sostenibile, fondato su cultura, creatività e partecipazione. L’obiettivo è costruire un percorso che in futuro possa coinvolgere altre città sarde, creando una rete di eventi e installazioni legate al territorio.

Il protagonista

Tra gli artisti coinvolti c’è Amadama (@iamamadama), autore di opere e murales che uniscono linguaggi contemporanei e temi sociali. Dopo la sua precedente installazione di land art Unknown in Sardegna, torna con nuovi progetti pensati per dialogare con l’ambiente urbano attraverso la realtà aumentata.
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