Ma non solo: la Giunta ha dato inoltre mandato alla direzione generale della Sanità di costituire e coordinare un tavolo tecnico di indirizzo e monitoraggio della spesa farmaceutica, che dovrà coinvolgere un rappresentante dei direttori generali delle aziende territoriali e un altro delle aziende ospedaliere, un rappresentante delle farmacie ospedaliere e uno delle territoriali. Il tavolo si avvarrà anche della collaborazione delle strutture dell’ARES competenti in materia di farmaci e laddove necessario, di quelle deputate alla programmazione e gestione delle procedure aperte per l’acquisto di farmaci della RAS e di ARES. Suddetto tavolo, che si riunirà con cadenza almeno bimestrale, si occuperà delle linee di indirizzo nella gestione delle politiche del farmaco e monitorerà l’andamento della spesa, individuandone progressi e criticità.
Ancora, alla direzione generale del Personale e Riforma della Regione è stato conferito di avviare le opportune procedure al fine di rafforzare le dotazioni di personale del Servizio qualità dei servizi e governo clinico afferente alla direzione generale della Sanità, e del Servizio forniture e servizi della direzione generale della Centrale Regionale di Committenza, nonché di assegnare ai direttori generali delle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere gli obiettivi per l’anno 2026. In particolare: i direttori generali delle ASL dovranno contenere la spesa convenzionata entro il tetto di 49mln per quanto riguarda la ASL1, di 20.5mln per la ASL2, di 24mln per la ASL3 e la ASL5, di 9.5mln per la ASL4, di 14mln per la ASL6, di 21mln per la ASL7, di 80mln per la ASL8; gli stessi direttori generali delle ASL, insieme a quelli ospedalieri, dovranno inoltre portare l’utilizzo dei farmaci biosimilari e a brevetto scaduto almeno al 95% del totale delle erogazioni del principio attivo, laddove aggiudicato in gara, e dovranno creare, anche all’interno dello staff del direttore generale o del direttore sanitario, la funzione di confronto clinico che deve prevedere la presenza dell’oncologo, del farmacista e del chirurgo per la valutazione dei dispositivi medici impiantabili. La funzione del confronto clinico incardinata nelle aziende ospedaliere deve possedere un numero minimo di casi discussi ogni anno, pari a circa il 2% dei ricoveri desumibili dalle schede di dimissione ospedaliera, fissato nel numero di 300 per l’AOU di Cagliari, 500 per l’ARNAS Brotzu e per l’AOU di Sassari.
In ultimo, l’esecutivo ha deliberato di dare mandato al direttore generale dell’ARES per creare un nuovo modello organizzativo che preveda quattro Unità farmaci antiblastici a servizio dell’intera Regione. Sarà poi la stessa direzione generale della Sanità “ad attuare tutte le eventuali altre azioni necessarie per la realizzazione degli obiettivi di razionalizzazione e contenimento della spesa farmaceutica, al fine garantire una applicazione omogenea ed equa degli interventi approvati”.
Elisabetta Caredda