
Riesplode il caso dei taxi abusivi in Gallura. Residenti e turisti in balia dei tassisti non certificati: “Chi lavora fuori da ogni regola danneggia tutti: imprese, lavoratori, turisti e l’immagine stessa del nostro territorio”, hanno denunciato gli operatori di Confartigianato.
In aeroporto, nelle stazioni ferroviarie, nei porti e in ogni località turistica i tassisti non certificati rubano spazio e lavoro alle attività regolari che operano nel rispetto della legge, creando una concorrenza sleale per le imprese del settore. La “migrazione estiva” di operatori non regolari è sempre più frequente nell’isola dall’Italia e dall’Europa. L’obiettivo è sfruttare la grande affluenza di turisti nel territorio sardo.
I trasportatori turistici galluresi si uniscono contro l’abusivismo dei taxi. “Per affrontare questo problema è necessario superare le piccole rivalità di categoria e le divisioni di campanile – affermano tassisti e noleggiatori – la concorrenza sleale danneggia tutti: imprese, lavoratori, turisti e l’immagine stessa del nostro territorio. Chiediamo la collaborazione di Confartigianato per indicare solo le attività di trasporto autorizzate. Ai fruitori suggeriamo di informarsi su quali siano gli autisti con licenza diffidando di chi offre servizi con prezzi troppo bassi. Dietro un prezzo troppo basso si nasconde quasi sempre la rinuncia a qualcosa di importante: sicurezza, professionalità e tasse non pagate”.
La presidente di Confartigianto Gallura, Marina Manconi, aggiunge: “Puntuale come il caldo d’estate, ancora una volta ci troviamo a segnalare una situazione che crea tantissimi problemi a noi professionisti. Negli ultimi anni, nel settore trasporti, il fenomeno dell’abusivismo è degenerato creando problemi alla sicurezza per i cittadini”. Per contenere questo fenomeno non solo è necessario intensificare i controlli, ma sono necessarie più risorse e sensibilità verso un fenomeno che rischia di distruggere anni di investimenti e sacrifici”.


