
Ottant’anni dopo la Liberazione, il capoluogo sardo ha celebrato il 25 aprile con un corteo che ha unito raccoglimento e partecipazione. Oltre 5.000 persone hanno sfilato da piazza Garibaldi a piazza del Carmine, attraversando via Sonnino e fermandosi nei luoghi simbolici della memoria: il Monumento ai Caduti, piazza Gramsci, e la casa di Emilio Lussu. A causa dei cantieri in via Roma, il corteo ha deviato su viale Regina Margherita, senza perdere la sua forza simbolica.
La cerimonia ufficiale si è svolta al Parco delle Rimembranze, dove l’Inno di Mameli e il “Silenzio” sono stati suonati da un trombettiere, in rispetto del lutto nazionale per la morte di Papa Francesco. Presenti le principali autorità cittadine e regionali, tra cui il sindaco Massimo Zedda, che ha ricordato: “Il 25 aprile è un monito per il presente e il futuro. Non dobbiamo mai dare per scontato il valore universale della libertà.”


