Cagliari, quanto mi costi. La dura vita degli universitari nel capoluogo sardo
Foto tratta dalla pagina Facebook dell’università
La mobilità rappresenta un nodo critico per gli studenti. La città è servita dal CTM, l’azienda di trasporto pubblico che collega i vari quartieri e l’hinterland, e dalla metropolitana leggera, che però arriva solo fino a Monserrato, senza un collegamento diretto con il centro città o le sedi universitarie.
Le difficoltà principali riguardano l’affollamento degli autobus e la scarsità di corse nelle ore di punta.
Le zone periferiche come Pirri e Mulinu Becciu sono tra le più penalizzate, con collegamenti ridotti che costringono gli studenti a lunghi tragitti a piedi. Chi vive nell’hinterland, come Quartu, Selargius, Monserrato o Assemini, deve affrontare tempi di viaggio elevati, ulteriormente aggravati dal traffico e dalle frequenti chiusure stradali.
“Devo prendere il pullman dell’ARST, il viaggio dura un’ora e arrivo molto prima dell’inizio delle lezioni. Per tornare devo andare via almeno mezz’ora prima dalle lezioni dato che l’ultimo pullman dell’Arst è molto presto” spiega Medea, una studentessa pendolare.
Il costo dell’abbonamento mensile per studenti è di 26 euro, mentre quello annuale ammonta a 200 euro. Sebbene il prezzo sia in linea con quello di altre città italiane, alcuni studenti lo considerano comunque elevato rispetto alla qualità del servizio offerto. Per chi proviene da altre zone della Sardegna, inoltre, la spesa aumenta ulteriormente, poiché spesso è necessario acquistare anche l’abbonamento Arst, senza che vi sia una reale integrazione tra i due sistemi di trasporto.
A questa problematica si aggiunge la mancanza di compatibilità tra gli orari delle lezioni universitarie e quelli degli autobus extraurbani. Molti studenti pendolari sono costretti ad abbandonare le lezioni con largo anticipo per poter prendere l’ultimo mezzo disponibile della giornata.
Negli anni, gli studenti e le associazioni universitarie hanno avanzato diverse proposte per migliorare la mobilità cittadina. Tra le soluzioni più richieste ci sono: l’aumento delle corse nelle ore di punta e in fascia serale, il miglioramento dei collegamenti tra i quartieri universitari e l’integrazione tra autobus e metropolitana per ridurre i tempi di percorrenza.
Un’altra richiesta riguarda la riduzione del costo degli abbonamenti o la possibilità di un biglietto unico che consenta di utilizzare più mezzi con un’unica tariffa. Un sistema di trasporto pubblico efficiente e accessibile può fare la differenza nella vita degli studenti universitari. Ascoltare le loro esigenze e adottare interventi mirati potrebbe rendere Cagliari una città ancora più accogliente e funzionale per chi sceglie di studiare qui.