
Se la guerra in Medio Oriente dovesse continuare insieme al blocco dello stretto di Hormuz, Ryanair rischia il 10-20% delle forniture di carburante. “Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze.” Parola di Michael O’Leary, manager della compagnia aerea, durante una conferenza stampa nella sede di Dublino. L’area più esposta secondo l’amministratore delegato sarebbe la Gran Bretagna mentre sarebbe meno critica quella delle zone europee per via della diversificazione dei rifornimenti. Il Ceo punta nuovamente il dito contro l’addizionale municipale in vigore in Italia: “Le tasse sono peggio della guerra”, afferma. Critica anche la posizione verso i commissari europei: “Sono inutili, stanno lottando sui bagagli a mano negli aerei. Per questo dico, datevi una mossa, abolite gli Ets o almeno riduceteli. Ma in commissione sono politici e burocrati e gli piace perdere tempo”, conclude.


