
«Troppi giovani lasciano la Sardegna ogni anno e senza politiche adeguate non torneranno». Maurizio Landini ha aperto così l’assemblea regionale della Cgil a Cagliari, indicando lo spopolamento come la vera emergenza dell’isola. Ha chiesto percorsi di formazione, lavoro stabile e investimenti radicati nei territori, perché «non possiamo rassegnarci alla fuga delle competenze». Sulla sanità ha ribadito che la privatizzazione rischia di escludere chi non ha risorse economiche, confermando la necessità di difendere il servizio pubblico.
Dal lavoro il segretario nazionale è passato all’energia. Ha ricordato che famiglie e imprese sarde continuano a pagare tariffe più alte della media nazionale. Per Landini serve un progetto pubblico che affronti produzione e distribuzione, riduca i costi e limiti le disuguaglianze che colpiscono in modo particolare le realtà periferiche.
La visita a Cagliari si è conclusa con la partecipazione al corteo in solidarietà con Gaza, durante il quale Landini ha riaffermato la contrarietà della Cgil al riarmo.


