Cresce l’interesse degli americani per la Sardegna: “Cercano cultura, non solo mare”

Il documentario di Stanley Tucci ha contribuito a spingere la domanda turistica americana verso la Sardegna

Le richieste dagli Stati Uniti per viaggi in Sardegna sono aumentate del 30 per cento rispetto alle stagioni precedenti. Un dato che riflette un interesse crescente, alimentato non tanto dalla promozione tradizionale quanto dall’effetto cumulativo di documentari, classifiche e contenuti editoriali d’autore. Tra i principali fattori di spinta di questi mesi: il documentario di Stanley Tucci andato in onda nel 2024 e i riconoscimenti della rivista Forbes, che ha eletto la Sardegna come isola più bella del Mediterraneo.

Per capire che cosa cercano oggi i turisti americani e perché si avvicinano all’isola con maggiore decisione, il punto di vista di chi costruisce itinerari su misura rappresenta una fonte preziosa. Carlo Nocella, responsabile per i mercati occidentali di Virtuous Travel & Concierge, opera da anni nel settore del turismo esperienziale di fascia alta e offre una lettura diretta delle tendenze in corso.

Qual è il profilo tipo dell’americano che sceglie la Sardegna?

«Il nostro target principale si colloca tra i 35 e i 60 anni. Persone che cercano esperienze su misura, fatte bene e pagandole bene. La generazione Z invece tende a pensare di potercela fare da sola, usando i reel, le storie, le informazioni online. Chi si rivolge a noi vuole qualcosa di costruito con cura.»

Il mare resta un elemento centrale della proposta?

«Per loro, il mare non è il motivo principale. Avendo vicino i Caraibi, le Bahamas, Porto Rico, sanno bene cosa significa una vacanza balneare. Ma quei luoghi spesso si esauriscono nel bel mare e in un buon pesce oceanico. La Sardegna invece ha una cultura dietro. Una storia. Un’emozione. Vengono sapendo che ci sono spiagge bellissime, ma con l’idea di alternarle ad attività culturali, esperienze locali, itinerari con sfumature storiche.»

Da quali aree degli Stati Uniti arrivano più richieste?

«Principalmente dalla East Coast, dalla West Coast – con un focus sulla California – e dal Texas. Coincidono con le zone coperte dai voli diretti da/per l’Italia, il che riduce gli scali e il tempo complessivo del viaggio.»

Quali attività risultano più richieste, oltre alla spiaggia?

«Hotel a cinque stelle, escursioni giornaliere in yacht o barche a vela, esperienze gastronomiche locali, tour culturali e percorsi nella natura. Alcuni chiedono anche gite a cavallo, in bicicletta o trekking leggeri. C’è una forte disponibilità ad ascoltare chi conosce bene il territorio e a seguire i suggerimenti degli esperti locali.»

Cosa influenza la decisione di visitare la Sardegna?

«Molto spesso l’influenza mediatica. I clienti ci hanno parlato del documentario di Stanley Tucci, andato in onda nel 2024, e di articoli di Forbes che premiavano la Sardegna come una delle migliori isole europee. Dopo quei contenuti abbiamo registrato un aumento delle richieste. Si può dire che certi eventi abbiano acceso la curiosità e portato molte persone a volerci dare un’occhiata.»

Qual è, mediamente, la durata del soggiorno in Sardegna e la spesa per persona?

«Il cliente americano dedica in media dalle cinque alle sette notti alla Sardegna, all’interno di un viaggio in Italia che può durare fino a quindici giorni. La spesa si aggira attorno ai 1.200 euro a persona per notte, comprensiva di alloggio, trasporti e attività. Si tratta di un target alto-spendente, ma anche molto attento al contenuto dell’esperienza.»

Quali strumenti promozionali funzionano oggi per raggiungere questo tipo di pubblico?

«Le azioni più efficaci non sono necessariamente le più costose. Anche una campagna ben fatta su un singolo schermo a Times Square, con un video breve ma d’impatto, può generare attenzione. Ci sono hotel che l’hanno fatto, e funziona, soprattutto se il contenuto è suggestivo. Il marketing, in questi casi, è un’entità invisibile: non lascia una traccia esplicita, ma incide. Non si può sempre misurare con precisione, ma quando la comunicazione è fatta bene, gli effetti si sentono.»

prova
cropped-favicon-sn24.png
Condividi

Articoli correlati