
Ci sono un decreto che non arriva, una burocrazia che si attorciglia su sé stessa e un’infrastruttura che esiste solo sulla carta. E poi ci sono loro: i lavoratori e le lavoratrici di Eurallumina, che a fine mese guarderanno il conto in banca e non troveranno lo stipendio. Il nuovo decreto energia, quello che dovrebbe sbloccare l’arrivo del metano nel Sulcis, continua a slittare. La Snam esita, chiede tempo, solleva questioni tecniche e operative. E il governo? Valuta, rinvia, attende.
Tutto mentre la vertenza che dovrebbe riportare in vita lo stabilimento di ossido di alluminio si trascina stancamente verso l’ennesimo stallo. E i sindacati non ci stanno più.


