
«La Sardegna non può essere lasciata sola di fronte a un’epidemia che riguarda ormai anche altre regioni italiane e altri Paesi europei». Lo affermano i presidenti delle Commissioni Sanità e Agricoltura del Consiglio regionale, Carla Fundoni e Antonio Solinas, del Pd, al termine delle audizioni congiunte sul piano d’emergenza per la dermatite nodulare bovina.
«Le audizioni con l’assessorato alla Sanità, l’istituto Zooprofilattico, le organizzazioni agricole e i rappresentanti degli allevatori – dichiarano – confermano la gravità della situazione e l’urgenza di una risposta chiara, coordinata e condivisa».
La proposta congiunta delle Commissioni si basa su cinque punti: vaccinazione obbligatoria immediata su tutta la popolazione bovina e bufalina; avvio di un’informazione trasparente contro la disinformazione; piano di ristori certi e significativi; task force veterinaria con supporto di pubblica sicurezza per completare la campagna entro l’anno; richiesta al Governo italiano e all’Unione Europea di dichiarare lo stato di emergenza zootecnica con deroghe Pac per le aziende colpite.
«Chiediamo anche – concludono – una revisione della classificazione europea della malattia, perché il contesto sardo è specifico e deve essere valutato con criteri epidemiologici adeguati».


