Dermatite dei bovini , Maieli (FI): “Regione inefficace, la Sardegna resterà isolata per anni”

Bovino affetto dal virus della dermatite nodulare

«Senza una strategia chiara e immediata, la Sardegna sarà completamente isolata per anni». Il consigliere regionale di Forza Italia, Piero Maieli, lancia l’allarme sulla gestione dell’emergenza dermatite nodulare contagiosa (Lsd), una malattia infettiva per cui l’Unione Europea impone l’abbattimento totale degli animali nei focolai. «L’Assessorato alla sanità tergiversa, i focolai aumentano, ma non c’è nessuna azione efficace».

Secondo Maieli, la Regione non ha ancora attivato la deroga prevista dal Regolamento UE 2020/687, che permetterebbe – con una valutazione tecnica urgente da parte di Asl e Unità di crisi – di evitare l’abbattimento indiscriminato dei capi anche sani.

Copiare da quelli bravi: il caso Lombardia

«In Lombardia – ricorda Maieli – sono intervenuti subito, e ora parlano già di ripresa delle movimentazioni. Noi siamo fermi e parliamo ancora di vaccinazioni». Ma anche la via vaccinale comporta ostacoli enormi: il Regolamento UE 2023/361 impone di vaccinare il 95% delle aziende e il 75% degli animali, bloccando ogni movimento per almeno 14 mesi (con sorveglianza di laboratorio) o 26 mesi (in caso di sorveglianza clinica). In più, per spostare i capi, servirebbe la vaccinazione di tutti gli animali nel raggio di 50 chilometri. «È quasi fantascienza».

E non basta: anche con la vaccinazione, ogni azienda colpita resterà soggetta all’abbattimento totale degli animali. «Dobbiamo salvare la zootecnia sarda – conclude Maieli – e serve una risposta politica e sanitaria seria, subito».

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