Desirè Manca si autonomina (quasi) assessora alla Sanità: “Ho preso una decisione” scrive sui social

Manca entra in corsia, ma lascia vuota la scrivania: la sanità tira, il lavoro no
L’assessora Desirè Manca

Desirè Manca non ne può più.

E quindi ha “preso una decisione”: diventare assessora alla Sanità. Più o meno. Il tutto senza rimpasti, senza decreti, e soprattutto senza avvisare nessuno. Solo un post su Instagram, con toni solenni e una formula d’esordio che suona familiare: “Ho preso una decisione”.

L’hanno pronunciata, prima di lei, Michael Corleone ne Il Padrino, poco prima di regolare i conti, ma anche Margaret Thatcher quando annunciò di voler lasciare Downing Street. E parecchi altri. Non proprio la stessa situazione, ma il tono è quello.

Una poltrona per due + una vuota?

In Regione, l’annuncio è stato accolto con una certa ironia: “Adesso abbiamo due assessori alla Sanità – scherza un consigliere regionale – e uno al Lavoro, e pure part-time”. In ogni caso, la Manca ha ottenuto il suo scopo: riportare l’attenzione su di sé e sul suo stile diretto, che non conosce filtri né protocolli.

Un conto salato da pagare

Nei corridoi del Palazzo si dà ormai per certo che il rimpasto di giunta non tarderà. Il post di Manca, più che un gesto di spontaneità, è letto come una fuga in avanti calcolata, utile a mettere pressione sulla presidente Todde e a segnare il terreno in vista della redistribuzione delle deleghe. Il tema è scivoloso, soprattutto dentro il Campo Largo, dove il Pd non intende restare a guardare. Se Manca dovesse ottenere quello che ha appena annunciato urbi et orbi, i dem sarebbero pronti a presentare il conto: si parla di quattro direzioni Asl da riequilibrare in cambio dell’appoggio politico.
prova
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