Desirè Manca si autonomina (quasi) assessora alla Sanità: “Ho preso una decisione” scrive sui social
Manca entra in corsia, ma lascia vuota la scrivania: la sanità tira, il lavoro no
In Regione, l’annuncio è stato accolto con una certa ironia: “Adesso abbiamo due assessori alla Sanità – scherza un consigliere regionale – e uno al Lavoro, e pure part-time”. In ogni caso, la Manca ha ottenuto il suo scopo: riportare l’attenzione su di sé e sul suo stile diretto, che non conosce filtri né protocolli.
Nei corridoi del Palazzo si dà ormai per certo che il rimpasto di giunta non tarderà. Il post di Manca, più che un gesto di spontaneità, è letto come una fuga in avanti calcolata, utile a mettere pressione sulla presidente Todde e a segnare il terreno in vista della redistribuzione delle deleghe.
Il tema è scivoloso, soprattutto dentro il Campo Largo, dove il Pd non intende restare a guardare. Se Manca dovesse ottenere quello che ha appena annunciato urbi et orbi, i dem sarebbero pronti a presentare il conto: si parla di quattro direzioni Asl da riequilibrare in cambio dell’appoggio politico.