DICE MONTALBANO: I Giganti un tempo vivevano in Sardegna: cosa c’è di vero?

Giganti

Anche in Sardegna, come in molte altre culture del mondo, esistono leggende che parlano di giganti vissuti in tempi antichi. L’origine di questi racconti è certamente complessa e molteplice, ma in molti casi sembra derivare da errate interpretazioni di ritrovamenti ossei di grandi animali, anche fossili, da parte di persone prive di conoscenze anatomiche.
È facile che queste suggestioni si trasformino in teorie fantasiose, che spaziano da antiche civiltà aliene fino a improbabili riferimenti ai testi sacri. Basti pensare alla leggenda dei Ciclopi e di Polifemo, nata a seguito del ritrovamento, in epoca antica, di crani fossili di elefanti nani in alcune grotte della Sicilia. L’ampia cavità frontale di questi crani, dove si inseriva la proboscide, poteva facilmente essere scambiata per un’enorme orbita oculare.
Simili equivoci si sono verificati anche in Sardegna. Qui, infatti, non mancano racconti e testimonianze che parlano di ossa umane gigantesche, attribuite a esseri straordinari vissuti in un passato misterioso. Tuttavia, ad oggi, non esiste alcuna prova scientifica che dimostri l’esistenza di una popolazione di uomini giganti sull’isola.

Scoperte occultate

Negli ultimi anni, è tornato a circolare sui social un video in cui alcune persone affermano di aver visto, quando erano bambini, ossa umane di dimensioni eccezionali. Il video mostra persino una ricostruzione a grandezza naturale di una mandibola gigante, nella quale sono stati assemblati frammenti ossei e denti, apparentemente umani. Ma a un’analisi anche sommaria, è evidente che si tratta di resti appartenenti a bovini, suini e probabilmente equini. Chiunque abbia anche solo una minima familiarità con l’osteologia riconoscerebbe subito la vera natura di quei reperti.
Un altro elemento ricorrente di queste narrazioni è l’idea che tali ossa, una volta scoperte, siano state sistematicamente occultate da archeologi o funzionari corrotti, forse al servizio di misteriose organizzazioni segrete. Ma non esistono prove concrete di un simile complotto. Posso affermare con serenità che non vi è alcuna censura da parte delle autorità competenti, né alcun tentativo di nascondere verità scomode.
È comprensibile che certi temi affascinino e stimolino la fantasia. Tuttavia, è importante affrontarli con spirito critico e razionalità. Paradossalmente, la scoperta autentica di scheletri umani alti quattro metri sarebbe un evento sensazionale, capace di entusiasmare qualunque archeologo o antropologo. La scienza, al contrario di quanto si pensa, non teme le verità straordinarie, le cerca.

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