
Negli ultimi anni le imprese sarde hanno speso oltre 100 milioni di euro in più rispetto al resto d’Italia per l’energia elettrica. È quanto emerge dal nuovo Report del Centro Studi di Confindustria Sardegna, presentato oggi a Cagliari, che denuncia un divario di costo strutturale “ormai difficilmente sostenibile” per il sistema produttivo isolano.
Secondo l’indagine, nel 2024 le aziende della Sardegna hanno pagato in media 179,3 euro per megawattora, contro una media nazionale di 158,8 euro. Per molte piccole e medie imprese il prezzo ha superato i 200 euro/MWh, con un aggravio di circa 20 mila euro l’anno per un’impresa di consumi medi.


