Un ciclo di eventi per raccontare l’energia come elemento identitario della Sardegna, tra memoria storica e prospettive ambientali. È questo l’obiettivo del progetto “Energia: Arrexonus intro de isvilupu respetosu de cultura e natura”, promosso dalla Città Metropolitana di Cagliari in collaborazione con l’associazione Terra de Punt e sostenuto dalla Regione Sardegna, nell’ambito del programma TuLiS per la tutela delle lingue sarde.
Il progetto si sviluppa attorno a tre appuntamenti tematici, ospitati presso la Biblioteca Emilio Lussu e condotti interamente in lingua sarda, con l’obiettivo di valorizzare la lingua come strumento di divulgazione scientifica e culturale.
Il primo incontro è oggi ed è dedicato all’energia nei siti archeologici preistorici e protostorici della Sardegna. Ne discuteranno gli archeologi Gianfranca Salis e Alessandro Usai, con la moderazione del filologo Luca Sarriu. Il secondo evento, in programma per l’8 ottobre, affronta il tema dell’estrazione mineraria in Sardegna, tra memoria storica e sviluppo turistico sostenibile. Interverranno lo scrittore Nicola Manca, l’esperto minerario Attilio Usai e l’antropologo Francesco Bachis. Il ciclo si conclude il 21 ottobre con una tavola rotonda sulla transizione ecologica in Sardegna. Partecipano il fotografo naturalista Giovanni Paulis e il rappresentante di Legambiente Enrico Concu. Modera il giornalista Luca Urgu.
In parallelo agli incontri, da oggi 24 settembre al 30 ottobre, sarà visitabile la mostra fotografica “Miradas de sa sacralidadi in sa preistòria sarda”, curata da Nicola Castangia. L’esposizione presenta 35 immagini dei principali siti archeologici dell’area metropolitana di Cagliari, con testi in sardo, italiano e inglese, e contenuti digitali accessibili tramite QR code.
Uno degli elementi distintivi del progetto è l’uso sistematico della lingua sarda come veicolo per la comunicazione scientifica e culturale. Sotto la supervisione scientifica di Salvatore Cubeddu e il coordinamento linguistico di Emanuele Pittoni, il progetto promuove un modello innovativo di narrazione territoriale, che mette in relazione memoria, ambiente e futuro sostenibile.

