
Dalla scienza ai trasporti, passando per imprese, rigenerazione urbana e mobilità a idrogeno: la Regione lancia l’unità di progetto per l’Einstein Telescope, apre il cantiere del nuovo piano dei trasporti, stanzia oltre 100 milioni di euro e ordina due treni per le linee interne.
Un’unità di progetto seguirà la candidatura della Sardegna a ospitare l’osservatorio europeo di onde gravitazionali. Coordinerà le attività tecniche e amministrative legate al sito di Sos Enattos.
La giunta regionale ha approvato lo schema preliminare del nuovo piano dei trasporti, il primo dopo oltre trent’anni. Il documento fissa le direttrici per la mobilità dei prossimi 10-15 anni: potenziamento della rete ferroviaria e dei collegamenti veloci su gomma, integrazione con porti e aeroporti, sviluppo della logistica e del trasporto merci. Al centro, la sostenibilità: mezzi a basse emissioni, elettrici e a idrogeno, tecnologie smart e interventi per ridurre incidenti e tempi di percorrenza. Il piano punta a superare i limiti dell’insularità migliorando connessioni interne ed esterne, ed è passaggio obbligato per accedere ai fondi europei 2021-2027 destinati alle infrastrutture di trasporto.
Dai programmi Fesr e Just Transition Fund arrivano oltre 100 milioni di euro. Previsti 27,8 milioni per il fondo di finanza di impatto, 30 milioni per la rigenerazione urbana, 7,5 milioni ciascuno per il fondo di competitività e Sardinia Fintech, più altri 20 milioni a Sardinia Fintech e 10 milioni al fondo di competitività.
Due nuovi treni a idrogeno entreranno in servizio sulle linee Macomer–Nuoro e Monserrato–Isili. L’investimento, pari a oltre 29 milioni di euro, servirà a sostituire parte del materiale rotabile più datato e a introdurre una tecnologia a emissioni ridotte nel trasporto ferroviario regionale.


