Farmacie rurali: oggi andiamo a Nuragus e Gesturi

Farmacie rurali Nuragus – Gesturi

Nuragus e Gesturi sono due piccoli centri della Marmilla, che distano appena 6 chilometri. Insieme sommano circa 2000 abitanti. Oggi incontriamo il dottor Andrea Caddeo, titolare delle farmacie dei due paesi.

Come si lavora in una farmacia rurale?

Nelle rurali si ha un rapporto più stretto con i clienti e il tempo per poterli ascoltare e consigliare è maggiore rispetto alle farmacie in città o nei grossi centri, così come è più semplice fidelizzarli. L’elenco delle difficoltà, però, è lungo: se non vivi nel paese, devi viaggiare, coprire i turni senza l’aiuto di collaboratori e l’indennità per i rurali sussidiati è insignificante. In più bisogna fare i conti con il decremento demografico, l’impossibilità di poter organizzare orari continuativi per una miglior gestione del proprio tempo, e la carenza dei medici di base. Fortunatamente Nuragus e Gesturi, in questo periodo sono coperte.

Quali strumenti aiuterebbero l’efficienza della farmacia rurale?

Sicuramente la risoluzione dell’annosa questione relativa all’indennità, ritenuta decisamente ridicola, sia da me, sia da tutti i colleghi. Dopo tutte le promesse mancate, siamo sfiduciati.

Quali sono le aspettative per l’immediato?

Proporrei una sorta di statuto speciale per le rurali, la detassazione delle indennità, la rivalutazione dell’effettiva utilità della guardia farmaceutica nei piccoli centri.
Ma si potrebbe anche adeguare il numero dei turni al numero degli abitanti e corrispondere una cifra congrua rispetto al numero di abitanti e in linea con i costi.
È inaccettabile che si debba restare fuori casa quattro giorni al mese, disponibile 24h, senza ricevere alcun compenso. Se non arrivano chiamate non ti viene corrisposto nulla, se arriva una persona senza prescrizione del pronto soccorso o della guardia medica è un problema chiedere il pagamento di 10€ senza sentire lamentele.
Il sistema odierno fa acqua da tutte le parti, nessuno si è preso la briga di risolvere questo problema.
Penso ai colleghi anziani che devono rendersi disponibili h24, senza collaboratori. Urgono provvedimenti in merito, non le solite parole al vento.

La sua farmacia offre già dei servizi di telemedicina?

Sì, ho inserito l’elettrocardiografo, l’holter cardiaco e quello pressorio. Ho acquistato anche un analizzatore ematico ed ora stiamo noleggiando altre apparecchiature con refertazione online da parte degli specialisti ospedalieri.
Tutti gli investimenti effettuati sono stati ammortizzati dai crediti d’imposta, impossibile altrimenti pensare a questi investimenti perché non si coprono minimamente le spese. Una soluzione sarebbe poterli fare mutuabili, ma non credo avverrà.

Ritiene che le farmacie rurali possano fare un salto di qualità con i fondi messi a disposizione dal PNRR?

Personalmente ne ho usufruito per l’automazione del magazzino, è stato un valido aiuto ma poteva essere strutturato meglio; i prezzi riportati sulla base dei quali concedere il finanziamento non erano congrui con quelli effettivi dei macchinari.

Fonte: Federfarma Cagliari e sud Sardegna
https://www.facebook.com/federfarmacagliari

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