Filippo Monti: la giovane promessa sarda del calcio a 5 sogna lo scudetto di serie A

Copertina Filippo Monti

Talento indiscusso dell’under 19 nazionale e oggi grande promessa della Serie A2, Filippo Monti, di Cagliari, appena diciannovenne, racconta il suo percorso nel calcio a 5. Dai primi passi in questo sport fino all’esordio nelle maggiori rappresentative nazionali della sua categoria.

Quando e com’è iniziato il tuo percorso nel calcio a 5?

Ho iniziato a quattro anni nella scuola calcio dell’Elmas. Mio padre, ai tempi allenatore della squadra, è stato per svariate estati in Brasile per osservare il loro tipo di allenamenti, così da poter prendere ispirazione diretta per la scuola calcio.
All’età di undici anni, ho provato a cimentarmi nel calcio a 11. Essendo già abituato alle misure del campo a 5 e ai tecnicismi imparati nel campo indoor, ho preferito continuare in quello sport. Dopo Elmas, ho giocato alla Mediterranea di Cagliari, all’Ffc e infine alla Leonardo C5 in under 19 e in Serie A2.

La Leonardo C5 è una società che ha formato diversi talenti che ora giocano in Serie A.
Che cosa pensi abbia di diverso rispetto alle altre squadre?

La Leonardo dà la possibilità di svolgere gli allenamenti senza pressioni a partire dal settore giovanile. E’un gruppo di amici prima di essere una squadra. Questo processo, permette a tutti gli atleti di sentirsi parte di una causa comune e di rendere al massimo delle proprie possibilità. Il metodo di lavoro è sempre indirizzato verso la vittoria e il raggiungimento dei massimi riconoscimenti regionali e nazionali.

Quali sono gli atleti a cui ti ispiri e perché?

Riccardo Siddi e Lorenzo Etzi, due miei ex compagni di squadra, adesso in Serie A. Lorenzo è il mio punto di riferimento per leadership e dedizione al lavoro. Già in under 19, di cui è stato il capitano, ho potuto osservare la fame e la determinazione di arrivare al massimo delle sue possibilità.
Quando sono arrivato nella prima squadra della Leo, oltre me, Riccardo era l’unico mancino. Prendevo come ispirazione le sue qualità tecniche e le sue movenze dentro il campo, da cui sono sempre rimasto ammaliato.
Se devo però essere totalmente sincero, un altro giocatore di futsal con cui non ho mai giocato e con cui mi piacerebbe un giorno condividere il campo è Michele Podda.
Ex giocatore della Leonardo e attualmente al Meta Catania in serie A, Michele penso sia il giocatore sardo di futsal più forte in circolazione. Lo guardo spesso su YouTube e mi è capitato di osservarlo dagli spalti quando ancora giocava a Cagliari. Mi ha sempre impressionato la sua velocità di esecuzione e la sicurezza che emana quando ha la palla tra i piedi.

Hai un rapporto speciale con qualcuno nell’ambiente del futsal?

Non sento di avere preferenze per una persona in particolare. Sicuramente reputo speciale il legame creatosi con tutto l’ambiente Leonardo. Ho sempre percepito un clima molto familiare, ed è anche per questo che sono qui da ormai cinque anni.

Negli ultimi tre anni sei stato convocato nella rappresentativa dei migliori talenti del centro-sud Nazionale e in Nazionale italiana under 19. Qual è stata l’esperienza che ti ha fatto crescere maggiormente?

La Nazionale under 19. Due estati fa, dopo aver vinto la Future Cup, sono stato chiamato dalla Nazionale B sperimentale. Siamo stati una settimana in Croazia per fare due amichevoli internazionali contro un under 17 portoghese e la rappresentativa nazionale dei migliori talenti croati. Ho avuto la possibilità di vivere per la prima volta da solo e di focalizzarmi esclusivamente sul calcio a 5.
Dopo queste amichevoli, Mister Bellarte ha tenuto me e altri tre ragazzi per cinque giorni ulteriori con la Nazionale dell’under 19. Voleva che disputassimo il torneo “Futsal Week”. Questo tipo di tornei a cui la Nazionale partecipa, sono degli step intermedi per arrivare preparata alle massime competizioni europee e mondiali.

Che obiettivi hai per il futuro?

Vorrei continuare a giocare a calcio a 5. Arrivare ai massimi livelli di questo sport sarebbe un grande traguardo. Mi piacerebbe vincere uno scudetto di serie A ed esordire con la Nazionale italiana maggiore.
Fuori dall’ambito sportivo, vorrei intraprendere un percorso accademico legato allo sport. Probabilmente, a settembre, mi iscriverò al corso di laurea di “Scienze Motorie e Sportive”.

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