
“Semplificare, non bloccare”: era l’obiettivo delle leggi regionali sulla pesca approvate tra il 2023 e il 2025. Ma a distanza di mesi le risorse restano ferme. Aldo Salaris, consigliere dei Riformatori Sardi, parla di «una paralisi amministrativa che rischia di cancellare i progetti dei GAL e dei FLAG» e chiede alla Giunta un intervento immediato.
Secondo Salaris, gli otto milioni e mezzo destinati allo sviluppo delle aree di pesca e acquacoltura rischiano di restare solo sulla carta. «Lo dice la legge – ricorda –, ma non viene applicata». Il consigliere denuncia che il FLAG Nord Sardegna ha scritto due volte all’Assessorato dell’Agricoltura, il 1° e il 29 agosto, per chiedere le modalità di attuazione, senza ricevere risposte.
Le norme – tra cui la legge regionale 19/2025 sull’esonero dalle garanzie finanziarie per enti pubblici e soggetti attuatori – dovrebbero consentire a GAL e FLAG di utilizzare i fondi senza vincoli bancari. «Parliamo di risorse essenziali per la pesca e l’occupazione costiera», avverte Salaris, che ha presentato un’interrogazione alla presidente della Regione e all’assessore dell’Agricoltura.


