
Estate, fine anni Sessanta. Il mondo impazzisce per i Beatles, loro invece cercano pace. E la trovano in Sardegna. Tra il 1968 e il 1969, Ringo Starr e George Harrison scelgono Porto Cervo come rifugio lontano dalla frenesia londinese. Acque cristalline, yacht discreti, tramonti spettacolari. Un angolo di paradiso che diventa il loro buen retiro.
Non è un caso. Il turismo di lusso è ancora un concetto acerbo in Italia, e la Costa Smeralda è una scommessa visionaria, un territorio quasi vergine modellato sullo stile delle località esclusive della Riviera francese. A immaginarla è il principe Karim Aga Khan IV, che da qualche anno sta trasformando un tratto selvaggio della Gallura in un luogo da cartolina: ville basse e discrete, lontane dall’ostentazione del cemento, immerse tra ginepri e rocce levigate dal vento. Qui, le celebrità possono muoversi senza dover sgomitare tra i flash dei paparazzi. È una specie di club segreto, un’oasi per pochi eletti, e Ringo e George ne fiutano subito il potenziale.


