Il ministro Urso convoca la Regione sul caso RWM

Pressioni politiche per un via libera entro il 15 ottobre, tra i sospetti di forniture d’armi verso Israele
Adolfo Urso

«Sul futuro dei lavoratori non si decida in Tribunale». Con queste parole il ministro delle Imprese Adolfo Urso si è espresso il 30 settembre al termine della riunione convocata a Roma sulla vicenda RWM di Domusnovas. Al tavolo hanno preso parte i vertici aziendali, le organizzazioni sindacali e tre assessori della Regione Sardegna, chiamati a chiarire la decisione di avviare un supplemento di istruttoria sulla Valutazione di impatto ambientale.

Urso ha sottolineato che l’ampliamento dello stabilimento consentirebbe di confermare 350 occupati e creare altri 250 posti, invitando la Regione a concludere rapidamente l’iter prima dell’udienza del Tar prevista il 15 ottobre. Il ministro ha annunciato la riconvocazione del tavolo nelle prossime settimane.

Sospetti sul ruolo di Rwm a Gaza

La fabbrica di Domusnovas produce ordigni ed esplosivi per il gruppo Rheinmetall. Negli ultimi mesi sono emersi numerosi sospetti sul fatto che la produzione italiana sia collegata a forniture militari verso Israele. In particolare, rapporti industriali e dati di commercio estero hanno segnalato esportazioni di bombe e munizioni e la presenza di accordi con aziende israeliane per la realizzazione di droni armati.

Questi elementi hanno alimentato l’allarme di organizzazioni internazionali, che paventano un impiego degli armamenti fabbricati in Sardegna nelle operazioni militari condotte a Gaza.

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