
Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato oggi una mozione che sollecita la Regione Sardegna ad attivarsi con urgenza presso il Ministero dell’Agricoltura e la Commissione Europea, per fronteggiare la grave crisi zootecnica provocata dalla diffusione della dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease, LSD), che sta colpendo duramente gli allevamenti bovini dell’isola.
Nel documento, il PD chiede di rimodulare parte delle risorse del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) per finanziare misure straordinarie di ristoro e contenimento dell’epidemia. Allo stesso tempo, si sollecita la Giunta regionale a richiedere formalmente a Bruxelles una deroga agli obblighi della Politica Agricola Comune (PAC), così da alleggerire le restrizioni e sostenere economicamente gli allevatori coinvolti.
Secondo i consiglieri regionali del Partito Democratico, l’epidemia – esplosa a partire da un primo caso segnalato a Nuoro il 21 giugno – si è estesa in maniera rapida, trovando la Regione impreparata. Per questo, nella mozione si chiede di replicare il modello già sperimentato in Emilia-Romagna nel 2022, quando, durante l’emergenza peste suina africana, venne concessa una deroga all’utilizzo dei fondi del PSR per coprire interventi di ristoro e misure di biosicurezza. “L’Unione Europea consente, in caso di emergenze zootecniche, la possibilità di utilizzare le risorse esistenti in modo flessibile,” si legge nel testo. “Ma serve una richiesta ufficiale da parte delle autorità regionali, che finora non è stata avanzata.”
La mozione punta a coprire due fronti: da un lato, indennizzare rapidamente le aziende danneggiate da perdite di capi, abbattimenti forzati e blocchi commerciali; dall’altro, finanziare interventi strutturali come la vaccinazione del bestiame, i controlli sanitari, e l’adozione di misure di biosicurezza in azienda. Un passaggio specifico è dedicato anche alla situazione delle aziende sane situate all’interno delle aree sottoposte a restrizioni. “Anche chi non ha registrato casi di infezione sta subendo gravi danni,” scrivono i proponenti. Per questo il PD chiede che, una volta raggiunta una soglia significativa di copertura vaccinale (almeno il 50% del patrimonio bovino), venga consentita una graduale ripresa della movimentazione degli animal
Oltre alla richiesta di attivazione dei fondi, la mozione lancia anche una critica diretta alla Giunta, accusata di non aver adottato in tempo misure efficaci di contenimento. “La stessa Commissione Europea – si legge nel documento – avrebbe già segnalato la responsabilità primaria delle autorità regionali nella gestione dell’epidemia e la mancata attivazione tempestiva dei protocolli di emergenza”. Per il PD, a questo punto non è più tempo di tentennamenti: servono decisioni immediate e risorse concrete, per evitare che un’intera filiera economica venga travolta da una crisi che evidentemente, secondo il partito democratico, si doveva gestire meglio.


