
Cambio ai vertici del Ministero della Giustizia. Il ministro Carlo Nordio ha nominato nuovo capo di gabinetto il magistrato sassarese Antonio Mura, chiamato a sostituire Giusi Bartolozzi, dimessasi nelle scorse settimane tra le polemiche seguite all’esito referendario sulla riforma della giustizia. Una scelta che punta su un profilo di grande esperienza istituzionale. Mura, 71 anni, ricopriva finora il ruolo di capo dell’ufficio legislativo dello stesso ministero, posizione chiave nella definizione dei provvedimenti normativi. Il suo incarico rappresenta dunque una soluzione in continuità, ma anche una garanzia di competenza in una fase particolarmente delicata per il dicastero di via Arenula. Il nuovo capo di gabinetto è stato procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma e successivamente presso quella di Venezia, oltre a ricoprire il ruolo di sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Tra gli incarichi di rilievo anche la partecipazione al Consiglio superiore della magistratura, organismo di autogoverno della magistratura italiana. Le sue esperienze professionali lo hanno visto operare anche nei tribunali di Firenze e Livorno, contribuendo a costruire un profilo riconosciuto per solidità e competenza. Accanto alla carriera da giurista, Mura porta con sé anche un passato sportivo. È stato infatti un giocatore della Dinamo Sassari, dove ha militato nel ruolo di ala prima di lasciare l’attività agonistica nel 1981, anno del suo ingresso in magistratura.


