
“La Regione Sardegna ha annunciato incentivi fino a 30.000 euro per gli under 40 che trasferiranno la propria residenza nell’Isola, lavorando o facendo impresa, e resteranno per almeno cinque anni”. Inizia così, sui social, lo sfogo di Pierpaolo Melis, imprenditore oristanese del settore assicurazioni. “Presidente Todde, io le pongo tre domande. La prima: che cosa rispondiamo ai giovani che dalla Sardegna non sono mai andati via? E a chi ha appena superato i quarant’anni ed è rimasto qui con fatica, lavorando e resistendo nonostante tutto? La seconda: pensiamo davvero che basti un contributo economico per contrastare un fenomeno profondo come lo spopolamento? E quali controlli garantiranno che il trasferimento sia reale e duraturo, e non soltanto formale? La terza: questa misura sarà accompagnata da interventi strutturali oppure resterà un incentivo isolato?
Perché io non sono contrario ad aiutare chi vuole tornare. Ma tornare non basta: bisogna poter restare. E per restare servono una sanità che funzioni, trasporti efficienti, una vera continuità territoriale, meno burocrazia, lavoro e opportunità in tutto il territorio. Gli incentivi possono essere un aiuto. Ma senza servizi, infrastrutture e sviluppo, 30.000 euro non fermeranno lo spopolamento”.


